ZEROSEI, l’importanza di una responsabilità educativa condivisa tra ricerca, servizi, scuola e territorio

Il convegno tenutosi il 31 gennaio 2026 presso l’Aula Magna di IPU a Montefiascone avente come tema: Funzioni esecutive e processi metacognitivi nello sviluppo 0-6: prospettive evolutive, emotive e preventive nel sistema integrato (Dlgs 65/2017) ha visto partecipi figure di spicco nella docenza dell’età evolutiva che hanno condotto il pubblico partecipante alla scoperta del bambino e del suo l funzionamento cognitivo. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali Prof. Massimiliano Nisati, Officiale di Segreteria e Coordinatore dell’Area Didattica.

I lavori sono stati avviati dalla Prof.ssa Rosa Maria Purchiaroni Responsabile e Coordinatore dell’Area di Ricerca Infanzia e Adolescenza presso l’IPU (Istituto Superiore Universitario di Scienze Psicopedagogiche e Sociali “Progetto Uomo’, –Sede aggregata della Tuscia all’ Università Pontificia Salesiana di Roma). Sono poi intervenuti: la  Prof.ssa Francesca Napoletano –la  Prof.ssa Claudia Giorgini entrambe dell’Università Pontificia Salesiana – Roma e la Prof.ssa Elena Salvatori – Docente di scuola superiore e formatore scuola AID – Viterbo. Il convegno, ha proposto una riflessione articolata e multidisciplinare sul ruolo delle funzioni esecutive e dei processi metacognitivi nei primi anni di vita, alla luce delle più recenti prospettive neuropsicologiche, pedagogiche e normative
Al centro dei lavori è stato posto il bambino come soggetto attivo del proprio sviluppo, portatore di potenzialità cognitive, emotive e relazionali che emergono attraverso l’interazione tra spontaneità individuale e contesti educativi intenzionalmente progettati. In questa prospettiva, le funzioni esecutive – attenzione, memoria di lavoro, flessibilità cognitiva, autoregolazione – sono state presentate non come abilità da anticipare o addestrare, ma come processi da sostenere e potenziare in modo graduale, coerente con i tempi dello sviluppo.

Un focus specifico è stato dedicato al Social Emotional Learning (SEL), inteso come cornice fondamentale per l’integrazione tra dimensione cognitiva ed emotiva, e alla pedagogia dell’anticipazione, che orienta verso la creazione di ambienti capaci di preparare, facilitare e accompagnare l’emergere delle competenze. Ampio spazio è stato riservato anche alla didattica digitale nello 0-6, affrontata in chiave sia critica che di normativa, come strumento da integrare consapevolmente nei contesti educativi, in coerenza con il D.lgs. 65/2017 e con le Linee pedagogiche del sistema integrato zerosei.

Il pomeriggio ha valorizzato la dimensione laboratoriale come luogo di traduzione concreta della ricerca in pratiche educative. I laboratori hanno presentato esperienze significative realizzate in nidi, scuole dell’infanzia e poli educativi 0-6, evidenziando come routine, gioco simbolico, narrazione, attività STEM e contesti strutturati possano sostenere lo sviluppo delle funzioni esecutive e dei processi metacognitivi in modo inclusivo e accessibile. I laboratori sono anche occasione di studio per gli studenti e i tirocinanti che, nel corso dell’anno, preparano esami, elaborano tesi e percorsi di ricerca e sperimentazione coerenti con le tematiche della giornata.

La tavola rotonda conclusiva ha ribadito l’importanza di una responsabilità educativa condivisa tra ricerca, servizi, scuola e territorio, sottolineando come investire sulla qualità dei contesti educativi nella prima infanzia rappresenti una scelta preventiva, culturale e sociale, con ricadute significative lungo l’intero arco di vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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