“Buonasera, sono l’avvocato…., volevo comunicarle che suo nipote ha avuto purtroppo un grave incidente. E’ stato fermato dai Carabinieri ed ora si trova in caserma. Per farlo uscire serve una cauzione di 3.000 euro. Io posso farlo…”. Breve, ma eloquente brano di telefonata, tra le più gettonate (anche se oggi i gettoni non ci sono più) che può arrivare al soggetto individuato da truffare. Possibilmente, anzi quasi sempre, un anziano che risponde all’altro capo del cellulare.
Esempio tra i più seguiti dai truffatori di professione. Un po’ dappertutto e naturalmente Viterbo non fa eccezione. Truffe agli anziani. Per il secondo anno consecutivo Comune, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili Urbani, si mobilitano per far fronte a quella che è diventata una emergenza sociale. Una operazione congiunta che ha l’obiettivo di informare i cittadini, soprattutto anziani, attraverso incontri specifici, rispetto a possibili raggiri che sono messi in atto con strumenti più diversi e più sofisticati: cellulari, e-mail, whatsapp. “Una iniziativa che si è rivelata preziosa già lo scorso anno e che è importante riproporre di fronte a quella che è diventata una emergenza sociale”, spiega in conferenza stampa a palazzo dei Priori, la sindaca Chiara Frontini. Sono presenti il vice prefetto Andrea Nino Caputo, gli assessori Patrizia Notaristefano, Katia Scardozzi, Elena Angiani, il commissario di Polizia Giulio Cristofori, il maggiore dei Carabinieri Felice Bucalo, il vice commissario dei Vigili Urbani di Viterbo Marina Propeti. Testimonial autentica e coraggiosa madrina della campagna, Nonna Licia Fertz.
Tutti determinati a proseguire nella battaglia contro i truffatori che sono altrettanto agguerriti “Hanno imparato – precisa l’assessora Scardozzi – a muoversi con la strategia del branco. Attaccano un paese, un quartiere, a gruppi e colpiscono insieme. Noi invitiamo gli anziani a non aver paura, a restare in piazza. Anche se poi le truffe non hanno tempo e non hanno età”. “La continuità e la prevenzione – sottolinea il vice prefetto Caputo – sono armi fondamentali. Dobbiamo andare avanti utilizzando queste armi”. Lo scorso anno gli incontri con gli anziani, ma non solo, sono stati fruttuosi ed hanno permesso l’individuazione di molti truffatori e truffe. Più di duecentomila le visualizzazioni di carattere informativo sul sito specifico di Nonna Licia. “C’è ancora – sollecita lei – tanto da fare. Bisogna parlare, parlare, parlare e non fermarsi mai. I truffatori, questi parassiti, purtroppo spesso vengono fermati ed il giorno dopo tornano in libertà. Questo non va bene”.
La campagna informativa 2024, in quattro tappe, scatta a Viterbo il 20 agosto, appuntamento piazza dell’Unità d’Italia, ore 18; il 10 settembre a Grotte Santo Stefano, parco Pro Loco, via Morgantini; il 17 settembre a San Martino al Cimino, piazza dell’Oratorio; il 24 settembre Bagnaia, piazza XX Settembre.




























