Il sindaco di Monterosi rilancia: “Ma quale Roma! Il nuovo stadio”

di Arnaldo Sassi

Sandro Giglietti

Monterosi: è scoppiata la bomba. Le dichiarazioni di Luciano Capponi (che adesso fa una mezza marcia indietro) hanno provocato un vero e proprio terremoto. Soprattutto sul possibile trasferimento della società nella Capitale.
“A me – dice il sindaco di Monterosi Sandro Giglietti – non risulta affatto. So che c’è stato il passaggio di consegne tra il signor Capponi e la nuova società e so che giovedì prossimo ci sarà una conferenza stampa in cui verranno illustrati tutti i particolari. Ma di questa storia del trasferimento non so nulla”.
Lo stesso Capponi tenta di gettare acqua sul fuoco: “io ormai sono fuori – si limita a dire – e auguro alla squadra le migliori fortune”.
Ma il sindaco non ci sta. “Noi alla società abbiamo sempre dato tutto quello che potevamo senza chiedere niente in cambio. Abbiamo messo a disposizione un impianto da 4 milioni di euro senza chiedere un centesimo, sia quando la squadra ha disputato la serie D, sia per gli allenamenti una volta salita in C. A Viterbo invece hanno voluto 270 mila euro”.
Il fuoco dunque, è stato acceso e adesso spegnerlo non sarà facile. Perché saltano fuori anche episodi del passato. E’ ancora il sindaco a parlare: “La festa per la promozione in C non si è fatta perché c’era il Covid e c’erano precise restrizioni. Il motivo è solo questo”.
Ora però si guarda al futuro. “La prossima settimana – conclude il sindaco – incontrerò la nuova proprietà. Da quello che so è molto solida e noi come Comune ci stiamo attrezzando per realizzare uno stadio che consenta al Monterosi di giocare qui le partite. Con Capponi abbiamo opinioni diverse e a volte ci si è anche scontrati. Ma questo fa parte della vita”.

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