Uso alimentare dell’olio di palma, un rischio per la salute?

di Gemma Moscioni*

L’olio di palma, per le sue favorevoli caratteristiche chimico-fisiche, la sua ampia disponibilità e il costo contenuto, è largamente impiegato dall’industria alimentare in tutto il mondo. Tuttavia negli ultimi tempi il suo uso è stato oggetto, specie nel nostro Paese, di un dibattito mediatico intenso.

Utilizzo dell’olio di palma nell’industria alimentare

L’olio di palma, estratto dai frutti dell’albero della palma, contiene elevate quantità di acidi grassi saturi.

Il ruolo dei grassi ottenuti dalla palma da olio è importante poiché la rigidità dei trigliceridi che li costituisce determina la conservabilità del prodotto alimentare.

L’olio di palma permette di rallentare il processo di raffreddamento dei prodotti da forno cotti e conservati e consente un rallentamento della perdita degli aromi inseriti nei prodotti alimentari.

Vi sono, tuttavia, delle alternative all’utilizzo dell’olio di palma, come il burro, lo strutto, il sego o altri oli vegetali (es. oliva, girasole, arachide, soia). Ciascuna di queste alternative però presenta potenziali svantaggi, per motivi di carattere tecnologico.

Indicazioni dalle linee guida Italiane e Internazionali sull’utilizzo dei grassi alimentari

Le linee guida suggeriscono che l’apporto di grassi non dovrebbe superare il 20-35% delle calorie giornaliere con un 10% massimo riservato ai grassi saturi. Questo rappresenta un riferimento idoneo a mantenere lo stato di salute senza compromettere l’adeguata assunzione degli altri macro e micronutrienti.

Per i bambini fino ai 3 anni l’intervallo di riferimento dei grassi totali viene elevato al 35-40%, mentre il limite massimo dei grassi saturi viene mantenuto al 10% per tutte le età.

Consumo dell’olio di palma: rischio salutare?

Dalla letteratura scientifica non emergono evidenze dirette o indirette che l’olio di palma abbia rischi sulla salute cardiovascolare e sulla salute generale.

L’olio di palma è costituito per il 50% da grassi saturi, pertanto il suo consumo eccessivo, come quello degli altri grassi con composizione simile, non permette di raggiungere appropriati target nutrizionali.

Tra le fonti di olio di palma, voglio citarne alcune: alimenti pre-fritti, piatti pronti, patatine e snack. Sostituire l’olio di palma con altri grassi che hanno un minore contenuto di grassi saturi, quando questo è possibile, può contribuire a migliorare il profilo nutrizionale di questi alimenti.

In generale, indipendentemente dalla presenza di olio di palma, la raccomandazione a ridurre il consumo di alimenti ricchi di grassi è molto utile, soprattutto in età pediatrica.

Altrettanto importanti risultano essere i benefici derivanti dalla personalizzazione della dieta, basata sulle caratteristiche del paziente. Ad esempio, il limite del 10% dei grassi saturi non è adeguato per una persona con colesterolemia LDL elevata, per un diabetico o per chi ha avuto un pregresso evento cardiovascolare.

In conclusione, la storia dell’olio di palma è un buon esempio di quanto sia difficile determinare se un alimento è salutare o meno. La strategia più ragionevole è quella di variare sempre le proprie fonti alimentari, evitando di abusare di alimenti con un alto contenuto di grassi saturi in generale.

 

 *La Dottoressa Gemma Moscioni, Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia cellulare e molecolare presso l’Università degli Studi della Tuscia (110 cum laude), successivamente perfezionata con Master Universitario di II livello in: “Nutrizione personalizzata, basi molecolari e genetiche”, presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata (110 cum laude). Ha sviluppato competenze riguardanti la Nutrizione personalizzata e la Nutrigenetica, focalizzandosi sul ruolo che gli alimenti hanno nell’espressione genica dell’individuo.
Attualmente lavora come Biologa Nutrizionista a Viterbo e provincia e affianca alla libera professione l’insegnamento dell’educazione alimentare.

Dottoressa Gemma Moscioni
Biologa Nutrizionista
Studio. Viterbo via Friuli, 18
Contatti: 329 536 6678
www.biologamoscioni.it
Pagina Fb: Dott.ssa Gemma Moscioni – Biologa Nutrizionista
Email: bionutrizione.moscioni@gmail.com

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