Pasolini: dall’uomo all’artista una mostra alla Biblioteca di Viterbo

pasolini

A 40 anni dalla morte, Pier Paolo Pasolini viene ricordato a Viterbo con una mostra nella Biblioteca consorziale di Viterbo. E’ ancora una volta questa nicchia di cultura a far sentire una voce alla cittadinanza per celebrare uno tra i personaggi più significativi per la cultura italiana del 900.

Venerdì 27 novembre il ricordo del poeta si snoderà nel corridoio della memoria letteraria della Biblioteca in viale Trento e proprio questo spazio sarà a lui intitolato. Un momento importante per riappropriarsi dell’artista e dell’uomo attraverso il suo percorso, tra la letteratura, il cinema , la poesia.

Ci saranno foto, testi e testimonianze, oltre alla preziosa intervista che Furio Colombo fece a Pasolini poche ore prima che venisse ucciso. Una preziosa testimonianza che il giornalista ha voluto condividere con la Biblioteca di Viterbo. La mostra, che avrà la durata di un paio di mesi, sarà a disposizione delle scuole e sarà visitabile anche nei fine settimana,

In questi pochi giorni che ci separano dalla fine dell’anno, la Biblioteca offrirà altri due importanti appuntamenti:

sabato 28 novembre il professor Giulio Maira verrà a presentare alle ore 17,30 il suo libro Ti regalo le stelle storie di un neurochirurgo. 

Il 5 dicembre Corrado Augias alle 17,30 presenterà Le ultime diciotto ore di Gesù. 

La Biblioteca di Viterbo non si ferma. Continua a produrre e a fare i fatti, come piace sottolineare al Commissario Paolo Pelliccia. “Il pubblico non ha più soldi da investire, ormai dobbiamo capirlo, ma ci sono altri modi in cui la cultura può andare avanti. Per questi appuntamenti dobbiamo ringraziare la illuminata politica culturale della Enerpetroli che ha permesso di realizzare questa mostra”. Pelliccia sottolinea inoltre come i rapporti personali “siano il capitalismo dell’impresa culturale”, dove per personale si intende la capacità e il coinvolgimento messo nelle diverse iniziative, che offre una garanzia nei risultati prodotti

E per il futuro, le attese sono rivolte verso la Biblioteca degli Ardenti per cui è pronto un plastico e un documentario che ne sveleranno la progettualità. Una nuova sfida, sempre in nome della cultura, di cui Viterbo e provincia ne hanno bisogno come il pane.

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