Vittorio Paparozzi: il mio Presepe per la Tuscia

Presepe

Quando entri in un vivaio nel periodo natalizio ti aspetti di trovare giganti alberi addobbati, ma lui Vincenzo Paparozzi ama il presepe da quando era bambino e ora che ha i capelli bianchi gli dedica 100 mq del suo spazio espositivo. Da quindici anni ormai Vittorio passa gran parte del suo tempo libero a progettare e realizzare il presepe che nel periodo natalizio viene aperto al pubblico fino al 2 febbraio, giorno della Candelora, come vuole la tradizione.

Anche quest’anno i lavori sono cominciati ad ottobre. La novità di questa edizione 2014 è l’Angelo che annuncia la natività. “Di tutto quello che si vede, compro solo le statue, il resto lo costruisco da solo – racconta Paparozzi – quando faccio un viaggio o una passeggiata, penso sempre a cosa mi può servire. Ho comprato statuine a Napoli a Firenze, in Emilia e poi raccolgo tutto, bastoni, pezzi di tronco, tutto ciò che immagino possa aiutarmi a realizzare il presepe. Non faccio un disegno prima di cominciare, vado a braccio, ma ora che vedo tutto questo lavoro completato, ho già in mente come sarà quello dell’anno prossimo”.

Una suora spagnola è andata via con le lacrime, commossa dopo essersi immersa nella magica atmosfera di questo presepe che accoglie storie di vita in azione, come in un vero villaggio in miniatura. C’è una ragazza che prega inginocchiata in una cappella di fronte alla Madonna, chi spacca la legna, chi dà da mangiare alle galline e chi gioca a carte per ingannare il tempo, ma anche chi chiude la porta della casa quando sente il tuono. L’emozione più grande si prova la sera, quando fuori tutto è buio, e solo questa Betlemme ricreata illumina lo spazio. L’anno scorso sono stati raccolti 500€ euro destinati alla parrocchia della Sacra famiglia, grazie alle offerte di quanti venivano a visitare il presepe. Ora l’appuntamento con la  solidarietà è venerdì 12 dicembre quando arriveranno da diversi paesi della provincia per ammirarlo e partecipare a una cena di beneficenza al  Theatrò destinata ai bambini cardiopatici!  Non mancano le viste delle scuole elementari, quella di San Martino sarà la prima quest’anno, dopo arriveranno Montefiascone, la Alceste Grandori di Viterbo.

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