Viterbo una città più verde secondo Legambiente e Ambiente Italia

Luciano Costantini

Una città più verde, più attenta nello smaltimento dei propri rifiuti, persino più respirabile. Ecco la fotografia di Viterbo, scattata da Legambiente e Ambiente Italia, alla fine dello scorso anno. E magari il quadro sarebbe migliore se non mantenessimo ancora il poco invidiabile record del tasso di motorizzazione personale: 77 vetture per ogni 100 abitanti. Primato nazionale assoluto. Però quello che salta agli occhi, spulciando il dossier, è il portentoso scatto in avanti su fronte del verde: guadagnate ben 42 posizioni che portano il capoluogo al 60° posto su 104 città della penisola in una classifica che vede in testa Mantova, Parma e Bolzano e in coda Massa, Agrigento e Catania. Roma si piazza all’87°posto. Per costruire questa graduatoria Legambiente e Ambiente Italia hanno presso in considerazione diciassette parametri, suddivisi in macroaree (aria, acqua, rifiuti, trasporti, ambiente, energia). Soddisfacente la raccolta differenziata dei rifiuti che arriva al 55,18%, che vuol dire 52° posto della griglia nazionale anche se assai distante dal dato di Pordenone che è all’84,7%. La qualità dell’aria se non si può definire ottima è comunque tra le migliori delle città monitorate: 9° posto per la percentuale di polveri sottili, 52° per il biossido di azoto. Una città meno inquinata delle altre (se può essere una consolazione), più pulita e soprattutto più verde anche se oggettivamente meno sensibile su quest’ultimo versante. Non sembri una contraddizione, ma semplicemente è una Viterbo che, pur godendo di un ampio e prezioso tessuto naturale, non sembra in grado di metterlo disposizione della collettività al meglio, se è vero che il coefficiente di utilizzazione è molto basso, come per esempio dimostra il tutt’altro che gratificante 90° posto per piste ciclabili che, ovviamente, spiega la abnorme motorizzazione di massa. Altro settore dove Viterbo non brilla è l’efficienza della depurazione delle acque (81,7%). Ma questo, arsenico a parte, non è un segreto. Il report di Legambiente e Ambiente Italia, semmai ne è una conferma.

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