Viterbese regina di Coppa è finalissima con il Monza

di Claudio Petricca

Trapani – Viterbese Castrense 1-2

TRAPANI (4-3-3): Ferrara; Costa Ferreira (59′ Lomolino), Scognamillo (46′ Da Silva), Mulè, Ramos (59′ Tolomello); Toscano, Corapi (65′ Aloi), Fedato; Mastaj, Nzola (51′ Ferretti), Tulli.
A disposizione: Dini, Cavalli, Scrugli, Evacuo.
Allenatore: Vincenzo Italiano.

VITERBESE (3-4-2-1): Thiam; Atanasov, Coda, Rinaldi (81′ Coppola); De Giorgi (81′ Molinaro), Damiani, Palermo, Mignanelli (65′ Sparandeo); Vandeputte (55′ Cenciarelli), Pacilli (81′ Artioli); Bismark.
A disposizione: Forte, Valentini, Milillo, Sini, Zerbin, Polidori, Luppi, Tsonev.
Allenatore; Antonio Calabro.

ARBITRO: Francesco Meraviglia di Pistoia
Assistenti: Dario Garzelli di Livorno e Gabriele Nuzzo di Valdarno.
IV UFFICIALE: Marco Ricci di Firenze
MARCATORI: 35′ Costa Ferreira, 45′ Mignanelli, 60′ Pacilli

NOTE: Cielo coperto, spettatori 1500 circa. Calci d’angolo: 5-1 per la Viterbese. Espulso all’86’ Ferrara (T) per fallo di mano fuori dall’area. Recupero: 1’+4’

Trapani – Superba Viterbese. I gialloblù vincono anche al Provinciale di Trapani e conquistano per il secondo anno consecutivo la finale di coppa Italia dove incontreranno nel doppio confronto (venerdì il sorteggio per designare chi giocherà la prima in casa) il Monza di Brocchi ma soprattutto di Berlusconi e Galliani. La “banda” Calabro vince con merito anche la gara di ritorno dopo essersi imposta nel match del Rocchi all’andata, una vittoria mai in discussione che nemmeno l’eurogol di Costa Ferreira ha messo in dubbio. La reazione dei gialloblù è stata immediata, rabbiosa, veemente che ha portato allo scadere della prima frazione al meritatissimo pareggio di Mignanelli. Nella ripresa i gialloblù hanno controllato con autorità la partita chiudendo i giochi con un gol straordinario di Mario Pacilli, l’amato ex di turno, osannato alla sua uscita dal campo dai tifosi granata che non lo hanno mai dimenticato. Il finale è stata pura accademia per una squadra che seppur priva ancora di diversi titolari, rientrava il solo Cenciarelli, ha confermato di essere un gruppo granitico. I gialloblù sono compatti, giocano di squadra al di là di chi scenda in campo, insomma sono in questo momento la vera mina vacante dell’intera serie C, il Monza è avvisato. ”La prossima è sempre la partita della vita – esordisce ai microfoni di “Direttasportviterbo” Antonio Calabro – ma a parte gli scherzi ora pensiamo al Catanzaro. I ragazzi si sono meritati questo traguardo ed oggi si ritrovano a giocare questa finale ma non è tanto il passaggio del turno bensì un percorso straordinario, abbiamo eliminato il Pisa, la Ternana, in confronti che ci vedevano in svantaggio e dove abbiamo avuto una grossa reazione di carattere ed emotiva e penso che la città di Viterbo debba essere orgogliosa di avere questi giocatori in campo che la rappresentano in tutta Italia ed un ringraziamento anche alla società che comunque fa tanti sacrifici per metterci a disposizione tutto il possibile per lavorare bene, dormiremo qui stasera per poi ripartire domattina in aereo. Penso che questa compagine abbia sempre giocato da squadra, almeno da quando ci sono, dimentichiamo sempre le partite del passato ma fin dalla prima contro il Siracusa questa squadra ha vinto nelle difficoltà e da li ho capito che questo gruppo ha valori morali a prescindere dall’aspetto tecnico, tattico, fisico, penso che i grossi risultati si possono raggiungere se i giocatori hanno l’aspetto morale importante che gli faccia tirare fuori qualcosa in più soprattutto nei momenti di difficoltà. Fisicamente non possiamo giocare determinate partita pressando alti, ma giocare sulle traiettorie per poi sfruttare le caratteristiche dei nostri attaccanti”. Gialloblù che contano di recuperare elementi importanti a breve: “Contiamo di recuperare nei momenti topici come questi, e c’è da considerare che questa squadra ha vinto a Caserta, a Catania, a Trapani, siamo contenti ma non pienamente soddisfatti perché ad oggi in mano non abbiamo ancora nulla, solo una finale di coppa Italia che va giocata”. Però nella testa di Calabro c’è già il Monza di Brocchi: “Una sbirciatina già l’ho data, il Monza oltre a Palladino ha una squadra già molto forte, ma ora vediamo se riusciamo a mettere in piedi una squadra che possa fare risultato contro il Catanzaro perché abbiamo speso tanto e spero in qualche rientro ma al momento non ne ho idea”. Contro il Trapani in una sfida così importante tra i pali la sorpresa Demba: “Sono molto istintivo e vado molto sulle motivazioni. Penso che sul piano tecnico sia Forte che Demba siano portieri sullo stesso livello e quindi ho scelto Forte a Catania perché aveva voglia di rivalsa e dopo Demba che aveva giocato poco e per fortuna ho avuto risposte positive. Una dedica per una finale non va fatta, ma solo per una vittoria, conoscendo Camilli della finale non penso se ne faccia molto, lui vuole la coppa e magari gli dedicheremo la vittoria”. Artefice di una prestazione maiuscola e di un eurogol Mario Pacilli schierato ancora una volta tra le linee: “L’avevamo preparata così cercando di limitare il loro gioco, non ho esultato perché qui ho tanti amici ed ho vinto un campionato, ma era importante per noi andare in finale e giocarci le nostre carte. Le mie caratteristiche sono queste, prendere la palla tra le linee, mi sto trovando bene, è stata una settimana importante ed io cerco di dare sempre il massimo. Al Monza ci penseremo quando sarà il momento ora ci sono altre partite da giocare e fare bene. Costa Ferreira ha fatto un gran gol ma noi siamo stati compatti ed abbiamo colpito quando dovevamo farlo ed è andata bene”. La squadra partirà da palermo giovedì mattina per fare rientro a grotte di castro dove inizierà la marcia di avvicinamento alla prossima sfida di campionato contro il catanzaro, quarto in classifica. Venerdì intanto il sorteggio per designare le sedi della doppia finale di coppa Italia che si giocherà il 24 aprile e il primo maggio.

 

Foto: Magazine pragma

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI