Viterbese: Atanasov regala il primo sorriso dell’anno ai gialloblù corsari a Bisceglie

di Claudio Petricca

BISCEGLIE (3-5-2): Cerofolini; Markic, Zigrossi, Maestrelli; Calandra, Parlati, Giacomarro, Risolo (17’s.t. Starita), Giron; Cuppone (40’s.t. Djoulou), Jiovanovic (35’s.t. Maccarrone). A disposizione: Vassallo, Mastrilli, Bottalico, Dellino, Camporeale, Messina A., Casella, Nidiaye, Mosti. Allenatore: Rodolfo Vanoli

VITERBESE (3-5-2): Thiam; Atanasov, Rinaldi, De Vito (39’p.t. Sini); De Giorgi (32’s.t. Zerbin), Baldassin, Palermo, Tsonev (32’s.t. Cenciarelli), Mignanelli; Polidori, Saraniti (5’s.t. Bismark). A disposizione: Schaeper, Forte, Milillo, Messina M., Svidercoscki, Artioli, Molinaro, Damiani. Allenatore: Antonio Calabro.

Arbitro: Mario Vigile di Cosenza

Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia e Fernando Cantafio di lamezia Terme.

MARCATORI: 36’s.t. Atanasov

NOTE: Giornata soleggiata, spettatori 400 circa. Calci d’angolo: 4-3 per la Viterbese. Ammoniti: Atanasov, Palermo, De Vito, Bismark, Zigrossi. Espulso Zigrossi al 35’s.t. per somma di ammonizioni. Recupero: 3’ + 4’.

 

BISCEGLIE – Una prepotente e rabbiosa incornata del difensore bulgaro regala alla Viterbese una preziosa vittoria sul sempre ostico e scorbutico campo di Bisceglie. Atanasov, al suo terzo centro con la maglia della Viterbese ancora in trasferta, toglie la squadra di Calabro da una situazione che stava diventando scomoda e pericolosa, la rilancia in classifica e soprattutto nel morale alla vigilia della madre delle partite, l’atteso derby con la Ternana che vale il passaggio agli ottavi di finale di coppa Italia. Contro il Bisceglia la Viterbese è partita molto contratta, molti errori tecnici e grande apprensione figlie del filotto negativo che stava condizionando non poco il cammino in campionato. Poi nella ripresa, approfittando anche del calo dei padroni di casa, la squadra è salita in cattedra proponendosi con maggior continuità nella metà campo avversaria e trovando il gol della vittoria capitalizzando al massimo la superiorità numerica con una pennellata di Sini che ha trovato l’incornata di Atanasov. Nel finale i gialloblù avrebbero potuto dilagare ma due legni consecutivi nella stessa azione l’hanno frenata. Il successo assume maggior valore alla luce del cammino ottenuto dai pugliesi tra le mura amiche dove avevano finora perso, e con sfortuna, solo due volte e dove avevano lasciato la posta in palio squadre del calibro di Casertana e Catania. Poi quella corsa verso la curva dei fedelissimi per festeggiare il gol e la vittoria finale, un applauso a chi ancora una volta ha seguito in questa lunghissima trasferta i propri beniamini. Calabro ha cambiato di nuovo le carte in tavola con cinque nuovi innesti rispetto alla trasferta del “Granillo” ma il tecnico non vuol sentir parlare di turn over. “Nei primi venti minuti non siamo andati bene – esordisce il tecnico ai microfoni di “Direttasportviterbo” nella sala stampa del “Ventura” – nella seconda parte poi siamo stati più brillanti ma la responsabilità è la mia perché avevo chiesto alla squadra di essere più guardinga soprattutto nella prima fase di pressing perché questa squadra è chiamata a numerosi impegni infrasettimanali e non posso chiedere tanta intensità per cento minuti in tutte le partite, quindi va centellinata. Sapevamo dello sfogo iniziale del Bisceglie che giocando in casa ci avrebbe messo in difficoltà quindi abbiamo cercato di essere più guardinghi per alzare il baricentro nella seconda parte ed i ragazzi sono stati bravi. Mi è piaciuta la voglia di portare a casa il risultato, su questo campo non era facile giocare  nella ripresa ci siamo riusciti meglio rispetto al primo tempo. Noi con tutto il rispetto per gli avversari abbiamo una strategia che dobbiamo adottare, questa squadra se andrà avanti in coppa Italia sarà chiamata a fare tre partite a settimana quindi non posso pensare a questa cosa. Ho però dei giocatori che mi possono permettere di pensare strategie diverse per ogni singola partita e l’ho adottata e non è un caso se la punizione dalla quale è scaturito il gol è nata da una azione di Cenciarelli appena entrato perché sia lui che Zerbin avevano più gamba. Una vittoria importante soprattutto per i ragazzi e sono contento per la società, so che dopo ogni vittoria dobbiamo rimetterci in gioco e quando saliamo sul pullman dobbiamo pensare a lavorare per la gara successiva, il fischio dell’arbitro finale sancisce la fine e l’inizio di quella successiva”. Bene Bismark entrato nel finale: “Questa è una squadra che ha giocato con due punte solo con il 4-3-1-2 secondo me abbiamo tre prime punte che possono giocare insieme tra di loro anche secondo le caratteristiche delle difese avversarie, ci sono stati tre cambi di gamba, Bismark, Cenciarelli e Zerbin, perché in quel momento avevo bisogno di quelle qualità”. Rimangono però le difficoltà sul fronte offensivo: “Penso che abbiamo avuto un indice di pericolosità minore nel primo tempo, però tutti gli allenatori vorrebbero per cento minuti una squadra intensa, di gamba che propone e non prende ripartenze, avevo bisogno di dare equilibrio a questa squadra soprattutto tattica e mentale con l’inserimento di due esterni come De Giorgi e Mignanelli che supportano la fase offensiva e di due interni come Tsonev e Baldassin che supportano anche loro questa fase per supportare i giocatori in avanti. Non credo sia mancanza di cattiveria sotto porta – continua Calabro – saranno  sicuramente oleati i meccanismi perché non abbiamo mai lavorato su questo modulo, dovevo dare una certa compattezza anche perché poi le gare si vincono alla distanza. Ho tolto De Vito perché era ammonito ed andava da quella parte in difficoltà e quando vedo problematiche non aspetto la fine del primo tempo”. Per Demba Thiam l’esordio assoluto con la maglia gialloblù: “Come tanti giocatori in mezzo al campo poi anche i due portieri possono alternarsi e per questa partita ho ritenuto giocare con lui, ha avuto una opportunità e l’ha sfruttata bene, deve migliorare ed avevo bisogno di un portiere molto alto sulla palle inattive”. Cinque cambi rispetto all’ultima uscita: “A Reggio non potevo fare il 3-5-2 e sono partito con il 4-3-3 cambiando poi in corsa, cerco di mettere in campo sempre la formazione migliore, il turn over per me non esiste e nel caso il giocatore avesse troppo carico nelle gambe ho altre soluzioni”. Gli obiettivi di questa Viterbese: “Penso che questo è un campionato partito in maniera molto anomala, bisogna stare molto attenti, se guardiamo gli impegni che abbiamo rischiamo di perderci. La società non mi ha dato degli obiettivi, voleva vedere la squadra con situazioni specifiche in campo, innanzitutto cerchiamo di toglierci dalla zona rossa, poi se ci riusciamo cerchiamo di alzare l’asticella, ai play-off ci penseremo a tempo dovuto”. Tra 72 ore cala il sipario sul mercato: “Ci siamo confrontati, se c’è la possibilità si farà qualche movimento altrimenti va bene così”. Ora il derbissimo: “Considerando che il prossimo step è sempre quello più importante metterò in campo la formazione migliore perché abbiamo voglia di fare risultato con tutti”.

 

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