Verso il Palio dell’Anello, la storia dei Vitelleschi al centro della conferenza alla biblioteca “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia

Palazzo Vitelleschi
Palazzo Vitelleschi a Tarquinia

Prosegue il ciclo di appuntamenti culturali che accompagna la città di Tarquinia verso l’attesa rievocazione storica del Palio dell’Anello di maggio.

Venerdì 24 aprile, alle ore 17.00, la biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” ospiterà un nuovo importante tassello di questo percorso di approfondimento dedicato alle radici dell’antica Corneto.
Dopo il successo dei precedenti appuntamenti, l’iniziativa si propone di esplorare il contesto
politico e sociale del territorio durante il XV secolo, un’epoca segnata dal massimo splendore della famiglia Vitelleschi.

Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali a cura dell’assessore alla cultura Roberta Piroli. L’incontro sarà moderato da Alberto Blasi, presidente del consiglio comunale e coordinatore organizzativo del Palio dell’Anello. Il cuore della conferenza sarà l’intervento della relatrice Maria Anna Chiatti, dal titolo: “I Vitelleschi nel quadro politico e amministrativo della Corneto di XV secolo”. 

L’approfondimento si focalizzerà sul ruolo decisivo giocato dai Vitelleschi, analizzando le
dinamiche di potere e le alleanze strategiche che hanno plasmato il volto della città. Un momento centrale dell’analisi sarà dedicato alle “memorabili nozze” del 1451 tra Sante Vitelleschi e Costanza degli Anguillara. Questo matrimonio non fu solo un evento fastoso, le cui celebrazioni sono ancora oggi alla base della tradizione rievocativa tarquiniese, ma rappresentò un’unione politica di altissimo profilo, grazie al quale Sante Vitelleschi, cavaliere imperiale e magistrato, legandosi a Costanza degli Anguillara (figlia di Giacomo di Capranica), sancì una fondamentale alleanza tra i Vitelleschi e una delle casate più influenti dell’Alto Lazio.

Il Palio dell’Anello si conferma così non solo come una competizione cavalleresca, ma come un progetto culturale capace di coinvolgere l’intera comunità attraverso la riscoperta di episodi storici che hanno definito l’identità del territorio.

L’evento è aperto al pubblico.

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