Unitus, scoperta la targa in memoria di 12 ebrei detenuti a Santa Maria in Gradi

Una intensa cerimonia alla presenza a cui è seguito un convegno dedicato alla Shoah nella Tuscia,si è tenuta lunedi 27 a santa Maria in Gradi. Insieme al rettore Ubertini l’assessore comunale ai servizi sociali Antonella Sberna, il sindaco di Vetralla Franco Coppari,Claudio Procaccia, direttore del dipartimento beni e attività culturali della Comunità ebraica di Roma, Angelo DiPorto, familiare di deportati,i direttori del Disucom e del Distu, e Luca Bruzziches, studioso della storia degli ebrei del viterbese.

Il testo della targa commemorativa dell’Unitus:

“In questo luogo, carcere all’epoca della repubblica sociale italiana e dell’occupazione nazista, furono detenuti dodici ebrei, già vittime dal 1938 della persecuzione razzista antisemita dello stato italiano, rastrellati a Viterbo e provincia nel 1943. Dieci furono deportati nel marzo 1944 prima nel campo di Fossoli, poinei campi nazisti. Nove furono assassinati. Una sola persona fece ritorno. L’Università degli Studi della Tuscia li ricorda”.

Le persone deportate sono: Angelo Di Porto, Letizia Anticoli, Jader Spizzichino, Marta Coen, Martino Wolff, Matilde Levi, Reale Di Veroli, Anna Di Veroli, Letizia Di Veroli, Adalgisa Efrati, Arnoldo Majer.

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