Unitus Polo di Civitavecchia, 2° workshop sull’Economia Circolare con la Commissione Europea.

Questa volta, nelle aule virtuali, ha tenuto una lazione Angelo Salsi Capo Unità del programma LIFE all’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese(EASME) della Commissione Europea.
Più di 200 tra studenti, dottorandi, ricercatori e professori hanno partecipato al seminario dal titolo “Circular economy projects within the LIFE programme” focalizzato sugli strumenti di finanza competitiva dell’Europa per l’economia circolare .
Ha aperto i lavori il professor Enrico Maria Mosconi direttore del corso Laurea Magistrale in Economia Circolare dell’Università degli Studi della Tuscia.“Nella nuova dimensione in cui siamo stati catapultati -ha detto-scopriamo che tutto è collegato. In tempi di ripresa dell’economia, sono tre gli elementi che contribuiranno a fare la differenza: la struttura industriale dei paesi , la composizione del settore privato e l’efficacia degli strumenti di stimolo dell’economia sia in ambito fiscale che degli incentivi. Questi ultimi -ha sottolineato-sono lo strumento per rimodellare un sistema produttivo che già era in transizione verso una maggiore consapevolezza dei suoi aspetti ambientali prima dell’emergenza sanitaria che stiamo affrontando. Gli strumenti di finanza competitiva, che sono anche fattori abilitanti per l’Economia Circolare, giocano un ruolo non solo di finanziamento dei propri progetti, ma sono anche l’elemento identificativo di quelle idee eccellenti , proiettate nel futuro, le quali, tramite il riconoscimento oggettivo della loro finanziabilità, si distinguono da tutte le atre.
Angelo Salsi ha posto l’accento su come , per certi aspetti, la circolarità sia intimamente legata allo sviluppo di un persorso della produzione che già aveva una fisiologica confidenza con i principi di reuse , repair , recycle nella riduzione dei rifiuti. Ha poi evidenziato, l’approccio concreto della strategia dell’economia circolare soffermandosi sul peso che gli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione, cioè il “Green Public Procurement” ha nel contribuire alla transizione verso una economia di tipo green. Sono stati anche trattati in dettaglio gli aspetti strategici ed operativi del programma Life illustrandone le specificità ed il ruolo nelle politiche di attuazione dei programmi europei, di supporto e rispetto all’Economia Circolare.
Durante tutto il tempo della lezione Salsi ha alternato la sua relazione al dibattito aperto e a numerose domande degli studenti sull’economia circolare e sui programmi dell’Unione Europea anche alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria.
L’importanza di incontri ad alta interazione con i Dirigenti della Commissione Europea come Angelo Salsi, non solo sono l’occasione per gli studenti di approfondire tematiche oggi di frontiera in ambito imprenditoriale ma di confrontarsi con una realtà a livello internazionale, stimolando le loro potenzialità e accrescendo la loro prospettiva alla fine del percorso Universitario.
Il corso di laurea Magistrale in Economia Circolare dell’Università degli studi della Tuscia si propone di costruire un nuovo profilo professionale, con accento multidisciplinare, anche per rispondere alle esigenze di professionalità da parte di organizzazioni, enti ed imprese. E’ suddiviso in due curriculum: quello “green” focalizzato sulla produzione industriale in una visione circolare ed un secondo “blue”, orientato ad un approccio circolare all’economia del mare, in tutte le sue declinazioni. Il corso di laurea, come molte altre attività, si svolge in sinergia presso il Consorzio dell’Università per Civitavecchia con i suoi soci: la Fondazione CariCiv, il Comune di Civitavecchia e L’Università della Tuscia.
Link: http://www.unitus.it/it/dipartimento/deim-economia/economia-circolare-econ-deim/articolo/economia-circolare-econ-deim1

Viterbo 25.4.2020

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