Unitus e Procura unite nella battaglia quotidiana alle tossicodipendenze

di Luciano Costantini

Una settimana è diventerà operativa l’alleanza tra Unitus e Procura della Repubblica, unite nella battaglia quotidiana alle tossicodipendenze. Tempi più rapidi di analisi delle sostanze sequestrate e quindi degli accertamenti giudiziari. In sostanza, il Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (Deb), diretto dal professor Giorgio Prantera, dell’Università metterà a disposizione i propri strumenti e le proprie professionalità per definire scientificamente sostanze stupefacenti sequestrate al fine di trasferire i risultati agli organi di polizia giudiziaria. Obiettivo aiutare la dinamica delle indagini e procedere, se del caso, ad eventuali provvedimenti di restrizione della libertà personale. Tempi dell’operazione: 48 ore, che permetteranno di ridurre notevolmente il lavoro degli inquirenti. Con il protocollo d’intesa, firmato alla presenza del procuratore della Repubblica Paolo Auriemma e del rettore Alessandro Ruggieri, il Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche di Unitus diventa sostanzialmente un “Ausiliario di Polizia Giudiziaria”, a disposizione della collettività rispetto a un fenomeno, come quello delle tossicodipendenze, in sempre più preoccupante espansione: nella Tuscia 7-8 arresti alla settimana, 167 arresti lo scorso anno, 231 i soggetti indagati nello stesso periodo. Cifre non di poco conto che fanno alzare il livello di guardia anche nella provincia di Viterbo. “Ecco perché – ha puntualizzato il Procuratore della Repubblica Auriemma – l’intesa sottoscritta con l’università va vista come un fondamentale passo in avanti nella difesa della collettività”. “Ed è anche il frutto – ha sottolineato il Rettore Ruggieri – del lavoro dei nostri ricercatori che per la stessa collettività continuano a lavorare. A trecentosessanta gradi”.

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