Unitus: cerimonia di consegna dei diplomi di laurea in “Unione”

Viterbo-Teatro Unione e Università. Che in questo caso non è soltanto un accostamento lessicale o del caso, perché nella circostanza in cui si celebra la consegna dei diplomi ai 116 studenti che, tra il 1 aprile e i 31 luglio di quest’anno, hanno conseguito la laurea, viene sancita la storica alleanza tra la municipalità viterbese e il suo ateneo. Il fatto che l’amministrazione per la prima volta metta a disposizione il più rappresentativo tempio culturale cittadino a favore di chi produce sapere e cultura è assolutamente emblematico di una nuova stagione di preziose sinergie. “La cerimonia proprio qui al Teatro Unione – puntualizza il Rettore, Alessandro Ruggieri – sottolinea quanto sia stretto e collaborativo il rapporto tra Ateneo e realtà territoriale”. “Totale collaborazione, ad Unitus siamo legati a doppio filo”, gli fa eco il sindaco, Giovanni Arena. Il Magnifico e il Primo Cittadino sono soltanto due tra le presenze illustri della mattinata, tra autorità politiche, civili e militari. Prolusione a trecentosessanta gradi del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che spazia dai temi dell’economia a quelli dell’immigrazione e che evidentemente non possono non coinvolgere i giovani laureati. Italiani, ma anche cittadini d’Europa. Fuori dell’Unione è lunghissima la fila per entrare, dentro il teatro offre un colpo d’occhio suggestivo: platea gremita di giovani dottori e parenti che non riescono a nascondere la loro emozione, palchi al completo. Nel foyer del teatro fa bella mostra di sé la Carrozza dei Priori appena recuperata e tirata a lucido a tempo di record.  La cerimonia della consegna dei diplomi è naturalmente il momento più atteso anche se i discorsi e i richiami che la precedono non risultano mai banali e comunque figli della pura formalità. Il Magnifico anzi invita i neo laureati a considerare il titolo di studio come base di partenza per un futuro tutto da costruire e per questo anche più impegnativo. “Abbiate fiducia e orgoglio”, è la parola d’ordine che va trasmessa. “Noi ci siamo – ribadisce – in questa congiunzione tra università e città per crescere tutti insieme e dare prospettive ai giovani”. Intanto, è non un dettaglio, ricorda che Unitus è al secondo posto nella graduatoria degli atenei italiani per indice di gradimento del corpo docente. E la classifica l’hanno stilata gli studenti, mica i professori.

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