Unitus: “Attraiamo e valorizziamo i nostri talenti”

Stefano Ubertini Rettore UNITUS

“È un hub internazionale di ricerca in cui solo le eccellenze vengono ammesse e l’Unitus, consapevole delle proprie risorse interne si candida a rafforzare il proprio ruolo internazionale”. Così Stefano Ubertini, rettore dell’Università della Tuscia annuncia subito dopo i primi seminari online che l’Ateneo viterbese ha organizzato in collaborazione con l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) per favorire l’orientamento e la formazione di giovani ricercatori finalizzati all’accesso al programma di finanziamento del Consiglio Europeo della Ricerca (European Research Council – ERC) all’interno del programma Horizon 2020 Excellent Science. L’ERC finanzia i ricercatori di eccellenza di ogni età e nazionalità che intendono svolgere attività di ricerca di frontiera in Europa in qualsiasi campo della scienza con un processo di selezione molto competitivo. I primi due webinar hanno avuto un grande successo, con la partecipazione di numerosi ricercatori afferenti a vari Dipartimenti dell’Unitus e di altre Università europee e non, Grecia, Russia, Albania, appartenenti a diversi gruppi disciplinari che nell’ERC sono raccolti in tre macro settori di ricerca – scienze della vita, scienze fisiche e ingegneristiche e scienze umane e sociali. Le attività di orientamento e formazione nell’ambito dell’iniziativa “Talent Valorization and Attraction” dell’Università della Tuscia continueranno nel corso dell’anno e forniranno informazioni rispetto al nuovo programma quadro ‘Horizon Europe’ dell’Unione Europea (2021-27) e ad altre occasioni di finanziamento per giovani ricercatori come il Marie-Curie “Individual Fellowship”. “La nostra iniziativa – spiega il delegato del Rettore Antoine Harfouche – punta a supportare giovani ricercatori e ricercatrici di talento affinché si orientino su una ricerca di qualità per essere competitivi a livello internazionale e scelgano il nostro Ateneo come sede della loro ricerca”.È questa una delle missioni che l’Università della Tuscia, già al primo posto tra le università italiane con meno di 10.000 studenti per fondi ricevuti dalla comunità europea, intende rafforzare e porsi come luogo privilegiato per fare ricerca di eccellenza in Europa.

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