Un concorso di poesia dialettale ponte tra vecchie e nuove generazioni

Quando la poesia può unire le generazioni. Nel caso specifico un concorso di poesia dialettale riservato – meglio sarebbe dire aperto – agli studenti di oggi e agli adulti di ogni età. Un concorso, anzi due, che deve rappresentare un ponte tra passato e futuro a sostegno di un patrimonio culturale che ruota intorno alla città di Viterbo, ma che evidentemente coinvolge l’intera Tuscia.
E’ questo lo spirito dei due premi (“La lengua vitorbese adène adène”), organizzato dal Comitato Festeggiamenti di Pianoscarano, e i cui bandi sono stati presentati nella sede dalla Fondazione Carivit che è anche lo sponsor ufficiale. A far gli onori di casa, il presidente della stessa fondazione, Mario Brutti: “L’obiettivo è riportare in vita qualcosa che affonda le radici nel passato”. Premi in denaro quasi simbolici. “Ma non è questo che era ed è rilevante – ha spiegato il patron tecnico della manifestazione, Antonello Ricci – mentre è fondamentale ricucire un patrimonio storico e culturale che si è andato sfilacciando e depauperando nel tempo. Ecco perché Il bando del concorso non è mirato al passato, ma al futuro. E non sembri anacronistico valorizzare il dialetto, in quanto il dialetto è la casa di ognuno di noi. Più siamo fragili nelle nostre radici e più crescono le nostre paure. Dobbiamo fare opera di ricucitura, appunto. Questo concorso rappresenta una preziosa avventura”. Dedicato alla memoria di Emilio Maggini, straordinaria figura di poeta dialettale, è rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole primarie di Viterbo (il primo) e agli adulti di tutte le età (il secondo). Qualificata la giuria esaminatrice dei lavori in versi: Paolo Bracaglia del Comitato Festeggiamenti di Pianoscarano Carmine Salamaro, Franco Giuliani presidente dell’associazione Tuscia dialettale, Ostelvio Celestini decano della poesia dialettale viterbese, Pietro Benedetti della Banda del racconto. Oltre, naturalmente, Antonello Ricci. La “preziosa avventura”, come l’ha definita lo stesso Ricci, ruoterà attorno alla Festa del Vino di Pianoscarano. Due momenti clou a piazza Scotolatori il 22 settembre (per gli studenti) e giovedì 21 settembre (per gli adulti). Si chiuderà in bellezza con il primo premio di pittura estemporanea il 23 settembre. Il tema? Unico: gli scorci più suggestivi e inediti, i personaggi, le vie e le piazze. Naturalmente di Pianoscarano.

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