Ultimati i lavori di restauro del balcone del Palazzo del Podestà a Viterbo

Ultimato l’intervento di restauro conservativo del balcone del Palazzo del Podestà, in piazza del Plebiscito, iniziato nel maggio 2020. Rimosso anche il ponteggio utilizzato per la realizzazione dei lavori. Oggi restituiamo un pezzo di storia alla nostra città. Le parole sono quelle dell’assessore ai lavori pubblici e al centro storico Laura Allegrini, che aggiunge: “Siamo intervenuti a seguito del preoccupante degrado del balcone. Molti elementi in peperino presentavano uno stato di conservazione alterato da vari elementi, alcuni anche ben visibili a occhio nudo. Nel tempo si sono verificati anche piccoli distacchi di materiale. Il balcone presentava inoltre precedenti interventi di restauro effettuati con malte cementizie e alcuni cavi elettrici ne deturpavano l’estetica. Era arrivato il momento di intervenire. E lo abbiamo fatto, in stretto accordo con la Soprintendenza. La prima fase dei lavori ha riguardato proprio la messa in sicurezza del balcone per garantire l’incolumità delle persone – ha spiegato l’assessore Allegrini -. Durante l’intervento, portato avanti con grande professionalità da Emanuele Ioppolo e Cristian Pedone, entrambi restauratori di beni culturali, ci si è resi conto che anche l’opera pittorica all’interno della lunetta, sopra il finestrone, raffigurante Dio Padre tra due angeli, realizzato a fresco, necessitava di un intervento restaurativo, in quanto tutta la superficie dipinta era coperta da una patina di polvere che ne offuscava la corretta lettura. Alcuni difetti di adesione tra l’intonaco e il supporto murale mettevano inoltre a rischio la stabilità dell’opera”.
“Le operazioni di restauro hanno visto in primo luogo una completa disinfestazione delle parti in pietra coinvolte da colonie biologiche – ha spiegato il restauratore Ioppolo, riferendosi al balcone -. Successivamente è stato avviato l’intervento di pulitura al fine di eliminare tutti i depositi superficiali. Tutte le parti in pietra interessate da fenomeni di polverizzazione, esfoliazione e decoesione sono state consolidate mediante applicazione di un apposito prodotto consolidante a base di silicato di etile, mentre le parti coinvolte da distacchi sono state fatte aderire tramite iniezioni di malta idraulica fluida. Un’ulteriore fase ha visto la realizzazione di integrazioni formali, stuccature e micro-stuccature. In ultimo si è provveduto alla rimozione dei cavi elettrici. Anche il dipinto murale è stato ripulito dallo strato di “sporco” che lo caratterizzava, nonché dal vecchio protettivo alterato e dalle ridipinture del precedente intervento di restauro. Successivamente le parti d’intonaco coinvolte da difetti di adesione sono state consolidate con iniezioni di malta idraulica liquida. Infine, un intervento di equilibratura cromatica e di risarcimento delle lacune ha permesso di restituire all’opera una migliore leggibilità”.
“Ad oggi balcone e affresco si presentano in tutta la loro bellezza – ha aggiunto e concluso l’assessore Allegrini -. Il restauro ha consentito di tutelare e salvare un monumento e un’opera d’arte che meritavano attenzione e rispetto”.
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