Tuscia in Fiore chiude l’edizione 2026 a Castiglione in Teverina sulle note del Corpo Bandistico di Castione Andevenno

Tuscia in Fiore 2026 - Castiglione in Teverina - Corpo Bandistico di Castione Andevenno

Sabato 23 e domenica 24 maggio, il festival itinerante Tuscia in Fiore ha chiuso l’edizione del 2026 a Castiglione in Teverina con l’esibizione del Corpo Bandistico di Castione Andevenno dalla provincia di Sondrio diretta dal maestro Alessandro Pacco. Nella meravigliosa cornice della rocca Monaldeschi, il concerto, ha riempito di ospiti felici e di armonie antiche il borgo famoso per la strepitosa Festa del Vino dei Colli del Tevere. Organizzatore del concerto, uno dei paladini locali, Marcello Perquoti, meglio noto come Gimondi.

Per moltissimi una scoperta, il borgo viene esaltato dalla presenza dei fiori e delle attivissime associazioni. Anche la Scuola di Castiglione ha avuto una vetrina artistica: “Buona la Prima”.

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Tuscia in fiore, alla quinta edizione, porta l’attenzione mediatica su borghi scolpiti nel tempo. Questi dominano le verdi valli da dove vengono vini leggendari e l’olio extravergine più buono del mondo: l’oro verde degli etruschi.

La terra nascosta tra Roma e Toscana cercava un veicolo di promozione. Tuscia in fiore non ha inventato nulla, anzi copiato. L’intuizione di Armando Malè e Fabio Fontana è ancora geniale e destinata a fare del bene non solo al capoluogo Viterbo. Esaltare le nostre bellezze grazie alla dicotomia tra i fiori di primavera e la pietra locale resta vincente.

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Tuscia in Fiore

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