Suites di Bach alle Terme dei Papi

“Sono in corso le prove del concerto di questa sera presso il complesso delle Terme dei Papi… andiamo avanti nonostante la pioggia”, afferma il direttore artistico, il Maestro Sandro Di Palma.

Il concerto si terrà al chiuso all’interno della Sala Conferenze delle Terme dei Papi, ascoltando il violoncello di Silvia Chiesa in un repertorio di Bach. E’ l’anteprima d’autore di domenica 27 Settembre  ore 21,00 della quarta edizione del Festival “I Bemolli sono blu” che va avanti fino al 7 novembre prossimo sul tema “Romanticismo. Il nuovo sentimento della natura”.

Il Covid ha imposto molte limitazioni fra cui l’impossibilità di sistemare come l’anno scorso la pedana trasparente sulle acque della piscina. Il violoncello se ne sta dunque a bordo vasca con gli spettatori a bagno, emuli dei Violenti dell’Inferno dantesco che  ’nfino a la gola parea che di quel Bulicame uscisse. Ma atmosfera ed emozioni ci sono tutte. Silvia Chiesa esegue tre delle sei Suites bachiane per violoncello solo. La prima, in particolare (BWV 1007),  presenta intensità e invenzioni irraggiungibili per austerità ed effusione che si fanno magici tra i vapori dell’acqua termale.

Silvia Chiesa (una bella donna che non guasta mai), docente al Conservatore Monteverdi di Cremona, si tiene stretto tra le gambe un violoncello del 1697. Ha fama di essere considerata una raffinata esploratrice dei mondi musicali ed è l’artista che ha più contribuito ad ampliare gli orizzonti del violoncello.

Il Festival (circa 25 concerti) si svolge prevalentemente nella chiesa di San Silvestro (del Gesù) a Viterbo alle ore 18, 00 con incursioni a Bagnaia, San Martino al Cimino e nella Chiesa di Santa Maria della Verità (ingresso popolare euro 5,00)..

E’ organizzato dall’associazione “Muzio Clementi” con il sostegno del Touring Club e del Conservatorio di Santa Cecilia e i contributi di Regione Lazio, Comune di Viterbo e Fondazione Carivit. Direttore artistico Sandro De Palma. “Gli siamo grati – sostiene Vincenzo Ceniti console del Touring Club – per aver recuperato in questi quattro anni l’amore dei viterbesi e non solo per la buona musica, secondo le sane tradizioni della nostra città. Occorre ora fare un ulteriore sforzo per promuovere l’evento in modi più professionali, ma ci vuole l’aiuto delle istituzioni”.

In foto un momento delle prove                                                                                                               

Nella foto cover un particolare dell’edizione dell’anno scorso

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