Sorsi & discorsi: a cena con filosofia a Bolsena

Nell’ambito di Di Tuscia un po’, la fiera dell’agroalimentare di qualità che si svolgerà a Bolsena dal 17 al 20 agosto, la sezione viterbese della Società Filosofica Italiana è stata invitata ad organizzare due cene filosofiche in cui la degustazione dei prodotti tipici e dei vini della Tuscia sarà accompagnata da riflessioni e divagazioni su temi filosofici.
. Durante il primo incontro, previsto per giovedì 17 alle ore 20, ad introdurre e guidare la discussione sul tema “La filosofia e la vita” sarà il prof. Aurelio Rizzacasa, eletto di recente nuovo presidente della sezione SFI di Viterbo, dopo la scomparsa del compianto prof. Pasquale Picone.
Aurelio Rizzacasa, già ordinario di Filosofia morale presso l’Università di Perugia, è docente presso l’Istituto Teologico di Viterbo dove insegna Ermeneutica e Filosofia della religione. Accanto alle questioni filosofiche inerenti alla storia ha approfondito, con particolare attenzione, tematiche etico-filosofiche ed etico-politiche dominanti nel pensiero del Novecento. Coordina il gruppo di ricerca per il dialogo tra scienza e teologia Etruscan Local Group, promosso dalla John Templeton Foundation.
Tra i suoi ultimi lavori: Con Clio oltre Clio, Morlacchi, Perugia 2012; L’eco-etica. Temi, problemi e prospettive (con F. Caporali e S. Procacci), Morlacchi, Perugia 2012; Filosofare nel frammento, Aracne Editrice 2014.
Sabato 19, sempre alle 20, a condurre l’incontro su “Il cibo e la filosofia” sarà invece il prof. Luciano Dottarelli, presidente del Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia e vicepresidente della sezione SFI di Viterbo.
Luciano Dottarelli è stato docente a contratto di Filosofia della scienza, Filosofia morale, Bioetica in alcune Università (Tuscia, Macerata, Firenze) ed attualmente insegna presso il Liceo Scientifico di Montefiascone.
Ha sempre coniugato il lavoro didattico e di ricerca con un forte impegno civile. I suoi interessi teorici sono rivolti all’epistemologia, all’etica applicata e alla pratica filosofica.
Tra le sue ultime pubblicazioni di argomento filosofico: Maneggiare assoluti. Immanuel Kant, Primo Levi ed altri maestri, Il Prato 2012); Musonio l’Etrusco. La filosofia come scienza di vita, Annulli Editori, 2015; Freud. Un filosofo dietro al divano, Annulli Editori, 2015.
Gli incontri, che si svolgeranno nello spazio Corpo vs Spirito del Rione SottoSante, sono in ideale continuità con quelli dell’Osteria Philo, organizzata in collaborazione con la Libr’Osteria “Le Sorgenti” sul modello dei “caffè filosofici”.
Il caffè filosofico è una delle più diffuse tra le attuali pratiche filosofiche, che ripropongono un’idea antica della filosofia, come dimensione spirituale a cui tutti potevano accedere, indipendentemente dalla loro professione, dalla loro cultura, dalle loro conoscenze per riflettere e prendersi cura della propria esistenza, cercando di renderla migliore.
L’espressione “caffè filosofico” (dal francese Café Philosophique) rimanda agli anni del Settecento, quando era consuetudine riunirsi nei caffè o in luoghi pubblici non convenzionali per discutere di argomenti di varia natura.
L’odierno Café Philo, reinventato nel 1992 dal filosofo francese Marc Sautet è inteso come un libero scambio di opinioni, che però rispetta uno schema preciso. I temi del dibattito possono essere i più svariati; la discussione è avviata da un moderatore che introduce e gestisce il dibattito secondo alcune regole essenziali: si devono fare interventi brevi e argomentati, rispettare il proprio turno e ascoltare con rispetto le opinioni altrui.

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