Sollevata e fermi. La Viterbese Batte il Monza e trionfa in coppa Italia

di Claudio Petricca

VITERBESE (3-5-2): Valentini; Atanasov, Rinaldi, Sini (23ºst Pacilli); De Giorgi (42ºst Molinaro), Tsonev (42ºst Bismark), Damiani (42º Cenciarelli), Palermo, Mignanelli; Luppi (17ºst Vandeputte), Polidori

A disposizione: Forte, Coda, Sparandeo, Milillo, Coppola, Zerbin, Artioli, Molinaro

Allenatore: Giuseppe Rigoli

MONZA (4-3-1-2): Sommariva; Lepore, Negro, Scaglia, Marconi; Armellino, Galli (13ºst Palazzi), D’Errico; Lora (27ºst Bearzotti); Marchi, Brighenti (38ºst Anastasio)

A disposizione: Guarna, Fossati, De Santis, Chiricò, Ferreira, Palladino, Tentardini, Di Paola, Ceccarelli

Allenatore: Christian Brocchi

ARBITRO: Giovanni Ayroldi di Molfetta

1º ASSISTENTE: Giuseppe Perrotti di Molfetta

2º ASSISTENTE: Thomas Ruggieri di Pescara

QUARTO UOMO: Francesco Meraviglia di Pistoia

Marcatori: 47’s.t. Atanasov

Note: Terreno in buone condizioni, giornata coperta e fresca; spettatori 3500 circa. Calci d’angolo: 3-1 per il Monza. Ammoniti: Palermo, Mignanelli, D’Errico, Marconi, Marchi. Recupero: 1’+5’.

 

VITERBO – L’urlo degli oltre 3500 tifosi assiepati sugli spalti del Rocchi ha riecheggiato in tutte le vie ed i quartieri di Viterbo, un urlo assordante partito da uno stadio gremito che ha spinto la Viterbese verso un trionfo storico. I gialloblù conquistano la coppa Italia di serie C entrando di diritto nella storia del calcio e arricchiscono la bacheca di un altro ambito trofeo dopo lo scudetto dilettanti conquistato a Viareggio tre anni fa. Per il super presidente Piero Camilli il giusto e meritato premio ai tanti sacrifici fatti, una vittoria voluta e conquistata con l’orgoglio di una intera città che doveva e voleva prendersi la rivincita sulla chiacchierata finale dello scorso anno contro l’Alessandria. Ha vinto la Viterbese, fortunata al “Brianteo” quando Brighenti e Marchi si divorarono quel possibile 3-1 che avrebbe cambiato la storia di questa doppia finale ma caparbia e decisa nel retour match. Una sola squadra in campo, quella di Pino Rigoli che ringrazia dovutamente chi gli ha dato l’opportunità di giocarsi questa finale, Antonio calabro in primis. I padroni di casa hanno condotto la partita dall’inizio alla fine piazzando la zampata vincente in piena “zona Viterbese” proprio quando la lancetta dei minuti stava iniziando l’ultimo giro dei cinque preziosi minuti di recupero concessi dall’ottimi Ayroldi. C’è voluto lo strappo di Vandeputte prezioso con il suo gol all’andata che ha messo in area un pallone velenoso sul quale si è gettato in scivolata come un falco Zhivko Atanasov che ha messo alle spalle di Sommariva facendo esplodere il Rocchi ed una città intera. Per il Monza rimane l’amaro in bocca per una sconfitta arrivata sul filo di lana ma per la Viterbese questo successo ha un sapore dolcissimo, una vittoria che catapulta i gialloblù alla fase nazionale dei play-off per la serie B come testa di serie facendola così esordire in trasferta il prossimo 19 maggio per poi giocare la gara di ritorno al Rocchi il mercoledì successivo 22 maggio. “La squadra ha dimostrato di avere le palle – afferma Alessandro Polidori – e mi stupisco cosa sia riuscita a fare giorno dopo giorno. Giocare ogni tre giorni con trasferte lunghe, lontani dalle famiglie, mi dispiace per loro ma il calcio è così, potranno fare i play-off da quinti e noi ci siamo meritati questa coppa”. Esordio da sogno per Pino Rigoli sulla panchina gialloblù: “Questa squadra ha dimostrato di avere carattere, cuore, un cuore che pulsava a cento all’ora. Devo dire che mi hanno dato grande disponibilità in questi pochi giorni che ho avuto e Simone Palermo che ha voluto esserci a tutti i costi. Ora ci godiamo qualche giorno di pausa perché è giusto che i ragazzi stacchino la spina, si godano la famiglia e poi ci preparare a questi play-off nei migliori modi perché abbiamo qualcosa di importante da fare e ce lo siamo detti oggi, vivere questa partita come una favola e che come tutte le favole hanno il lieto fine. E’ vero che abbiamo fatto gol alla fine ma questa deve essere una caratteristica nei nostri play-off ragionando partita dopo partita per arrivare fino alla fine. Quando sono stato chiamato non ho esitato un attimo e sono venuto di corsa, ho visto diverse volte giocare la Viterbese, è una buona squadra, magari siamo pochi ma in questa squadra chiunque darà il proprio contributo per fare bene e sono convinto che faremo il nostro meglio e non ci risparmieremo. Quando mi sono presentato ho detto ai ragazzi che c’è un motivo perché sono qua, non sono un pazzo, sono convinto che con questa squadra possiamo fare bene, ho trovato un grande staff, li devo solo ringraziare perché si sono messi a disposizione. E’ vero che ha puntato ad un solo obiettivo e devo dire che alla fine visto il risultato è stata la scelta giusta fatta dalla società, grazie a Pagni e Diego Foresti che mi hanno sempre supportato. Per la partita dei play-off abbiamo poco tempo ma possiamo sicuramente dire la nostra, sono contento perché i ragazzi che sono gli attori principali hanno fatto qualcosa di straordinario dimostrando di essere veri uomini oltre che professionisti”. Il sogno continua ma quella letterina fatidica non si deve pronunciare, in bocca al lupo ragazzi.

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