Scegli una carta, lo show di Maurizio Battista ha chiuso la stagione di Ferento

Luciano Pasquini

La sua satira ha spopolato pure a  Ferento, Maurizio Battista ha riconfermato ieri sera la  incredibile complicità con il pubblico,il suo uno spettacolo di cabaret puro.. Il mio spettacolo lui dice è il bar senza bancone. Sul palco da una scatola di Chemin de Fer Maurizio Battista tira fuori di volta in volta una carta e in ognuna di esse darà il via ad un monologo di circa due ore.

Dalle sue battute spicca una romanità pura, la quotidianità è nella lente d’ingrandimento nella satira di Maurizio Battista che  riempie i teatri, come ha fatto pure a Ferento.

Ha cominciato da bambino nel bar del padre a San Giovanni, le sue battute sono la vita quotidiana, “Scegliere una carta”, vuol dire prendere delle decisioni, scelta non facile per nessuno. Ogni carta ha rappresentato un argomento che ha dato corpo al suo monologo. Maurizio Battista non si è risparmiato,  sino alla fine in cui ha ricercato il contatto con quel pubblico che gremiva gli spalti , concedendo abbracci e selfie

Ferento ha con l’attore  chiuso il sipario della 53esima stagione estiva di spettacoli firmata da Patrizia Natale per  Consorzio Tuscia. Nell’incantevole sfondo dell’area archeologica di Ferento si sono svolti  undici spettacoli all’interno dell’antico teatro romano, otto nello spazio adiacente le antiche terme per “Tramonti a Ferento” con il considerevole Omaggio a DAnnunzio“, un mix di musica e poesia con Giancarlo Necciari e lo stesso ideatore Giuseppe  Rescifina. Diciannove appuntamenti che hanno sostenuto qualitativamente una parte dell’estate viterbese.

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