Reti, memoria e narrazione: Federico Meschini al Bistrot Caffeina

Donatella Agostini

“Reti, memoria e narrazione – Archivi e biblioteche digitali tra ricostruzione e racconto” è il nuovo lavoro di Federico Meschini, docente di informatica applicata alle discipline umanistiche presso l’Università degli Studi della Tuscia. Un saggio introdotto da una disamina del ruolo del World Wide Web, il sistema ipertestuale che si è diffuso capillarmente influenzando e inglobando tutte le altre modalità comunicative.

Il Web è anche strumento di ricostruzione e di racconto applicabile al patrimonio culturale, secondo le coordinate spaziali e temporali, per le quali Federico Meschini fornisce esempi puntuali e concreti. Il recupero del passato, tramite gli archivi e le biblioteche digitali, permette di riappropriarsi di una dimensione storico-documentale che si contrappone al qui ed ora dei social network.

«Da un lato è un testo scientifico, indirizzato a chi ha a che fare con l’informazione culturale e la sua trasposizione in digitale», ci spiega l’autore. «D’altro canto però si rivolge anche ad un pubblico più generalista, perché nella prima parte si affronta il tema dell’evoluzione del web come ambiente conoscitivo e informativo, che tutti noi abitiamo quotidianamente. L’evoluzione culturale e tecnologica sono andate di pari passo e abbiamo assistito al feed back continuo di un aspetto nell’altro. La sempre maggiore presenza di persone sul web, la richiesta di sempre maggiori funzionalità hanno richiesto e richiedono uno sviluppo tecnologico e una continua evoluzione degli usi». “Reti, memoria e narrazione” verrà presentato venerdì 11 gennaio alle ore 17.30 presso il Teatro Caffeina in via Cavour a Viterbo. Ingresso libero.

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