Quel bel lavatoio comunale in via Signorelli coperto dal degrado

Nella via che congiunge piazza San Faustino al quartiere Pilastro , a ridosso di una delle più belle chiese di Viterbo  quella di San Faustino, il cui progetto  è dell’architetto viterbese Giuseppe Antolini, con il suo bel mercato sulla piazza omonima  in cui la Pasqualina personaggio viterbese tiene immancabilmente il suo banco ogni giorno, c’è un piccolo gioiello, un lavatoio pubblico, in uso sino ai primi anni settanta, coperto e reso quasi invisibile da tanta sporcizia e vegetazione incolta che si è fatta largo naturalmente, tanto da coprirne le lastre di peperino del piano di lavaggio. E’ un bene culturale che a tutti gli effetti appartiene alla città e alla sua storia. Perché non recuperarlo, togliendolo dal degrado e dallo stato di abbandono totale in cui riversa oggi’?

Di chi è la competenza? Magari facciamo leva su un mecenate viterbese e a santa Rosa quando la città si rianima  rendiamo il lavatoio visibile e magari  pronto per una esibizione delle Lavandaie della Tuscia.

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