Prendersi cura del malato di Alzheimer: riaprire il centro diurno di San Martino.Appello all’assessore Sberna

A worker lights torches on a cross outside Rome's ancient Colosseum before Pope Francis leads his first Good Friday Way of the Cross as pope March 29. (CNS photo/Paul Haring) (March 29, 2012) See POPE-GOODFRIDAY March 29, 2013.

Riceviamo e pubblichiamo:

I famigliari dei pazienti che hanno frequentato il Centro Diurno Alzheimer di San Martino, chiuso da marzo 2020 per pandemia, insieme all’Associazione Alzheimer Ezio Ciatti, hanno riscontrato in questo periodo, un abbandono da parte delle Istituzioni.

Per questo motivo, l’Associazione che è la referente delle famiglie, si è messa in contatto con l’Assessore Sberna per chiedere un incontro, in totale sicurezza , con i rappresentanti del Comune, della Asl e dei famigliari, per parlare della riapertura del centro diurno.

A differenza della Asl che si è resa disponibile al dialogo, nessuna risposta è arrivata da parte del Comune, anche dopo diversi solleciti con messaggi e telefonate, purtroppo tutti falliti.

L’unico modo per far sentire la nostra voce, è rivolgerci alla stampa: chiediamo nuovamente le motivazioni per le quali il centro Alzheimer di San Martino non riapre quando, da fonti attendibili, abbiamo saputo che quello di Tarquinia è regolarmente attivo da luglio 2020.

Non ci piace fare polemica e non è nostra intenzione turbare la suscettibilità di nessuno, desideriamo solo avere una pronta risposta da parte delle Istituzioni per la concreta risoluzione della problematica: sul tavolo non c’è da discutere su quale giocatore piazzare in campo ma di come impegnarsi ad aiutare i pazienti e le loro famiglie.

Famigliari e Associazione Alzheimer Ezio Ciatti

 

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