Poste Italiane, i bambini della Tuscia scrivono le letterine a Babbo Natale

Ci sono anche molte letterine provenienti dalla Tuscia, tra le migliaia intercettate nel circuito di Poste Italiane e arrivate al Centro di Meccanizzazione Postale di Fiumicino che si occupa della lavorazione della corrispondenza e dei pacchi provenienti da e verso i centri di distribuzione del Viterbese. Molti anche i bambini che si sono rivolti agli 84 uffici postali della provincia o ai portalettere per consegnare direttamente le lettere indirizzate a Babbo Natale. Anche quest’anno nelle missive un pensiero va al Covid, ma non mancano le classiche liste di regali, variegate e colorate, un pensiero va anche ai coetanei meno fortunati e, in alcuni casi, a situazioni personali ed esperienze particolari.

Babbo Natale, tu hai la mascherina? – chiede Martina -. “Ti voglio un mondo di bene – prosegue nella sua missiva –  e sono preoccupata per te. Stai bene? C’è il Covid dove vivi tu? Quando scendi devi stare attento. Se arrivi prima a casa mia ti lascio la mascherina così ti proteggi. Per i regali, sempre se puoi mi piacerebbero le carte di squid game. Mi dispiace che la notte di Natale non dormi mai. Ma tutti questi regali dove li prendi oppure li costruisci tu con gli elfi? Mi raccomando copriti e non prendere freddo altrimenti ti raffreddi”.

Ma non sono solo i bambini a credere alla magia del Natale. Tra le missive raccolte dai portalettere c’è anche quella di Chiara, che scrive così “Caro Babbo Natale, spero, visto l’anticipo con il quale ti scrivo, che questa mia lettera ti arrivi per tempo. Non ti scrivo più da molti anni, ma visto lo scherzetto del 2019 e del 2020, stavolta penso sia giusto mettere le cose in chiaro. Tanto per evitare fraintendimenti ti elenco i miei desideri: Cominciamo con la salute: vorrei stessimo bene e tutti insieme. Qualche soldino in più non guasterebbe, visto le spese in programma e quelle previste nel prossimo futuro. Sarebbe bello se le persone cattive, insensibili e senza cuore andassero in esilio, lontano da tutti. Vorrei amore, felicità e tanto divertimento e spensieratezza per Alice. Per mio marito e me vorrei un po’ di sano divertimento, complicità e la possibilità, le forze e le abilità per portare avanti i nostri progetti insieme e i nostri sogni. Io vorrei trovare un giusto compromesso con il lavoro, che mi permetta di guadagnare ciò che mi serve facendo ciò che mi piace. Sarebbe bello trovare dei compagni di studio per Alice e che tutto il nostro progetto di istruzione e volga al meglio. Caro Babbo Natale, ti saluto. Bada bene a quello che fai. Io ti tengo d’occhio!”

Gianmaria scrive così allo speciale destinatario “Caro Babbo Natale, quest’anno è stato ancora una volta molto duro a causa del Covid 19. Quest’anno mi sono dedicato molto al tennis e meno alla scuola anche se di questo sono soddisfatto. Io ti vorrei fare due domande: cosa fai durante l’anno? Come ti organizzi per poter prendere tutti i regali di tutto il mondo? Ora passiamo ai regali. Anzi prima vorrei chiederti un’altra cosa: Babbo fai felici i più poveri! Invece chiedo per me i Lego super heroes marvel attacco al covo del ragno, giochi spidermen.”

Accogliamo sempre molto volentieri – afferma Luca Boccolini, direttore dell’ufficio postale di Viterbo Centro, in Via Ascenzi – i numerosi bambini che vengono in ufficio a consegnare le loro letterine! Vogliono, come sempre, sapere tutto: ci chiedono conferma sulla correttezza dell’indirizzo, vogliono sapere se Babbo Natale viene di persona a ritirare le lettere oppure manda gli elfi.”

Tante le letterine rintracciate dagli addetti di Poste Italiane nelle cassette rosse, come sottolinea Alessia Stefanini, responsabile del Centro di Distribuzione di via Ugo Ferroni a Viterbo: “Gli indirizzi sono sempre i più diversi e fantasiosi: via della stella polare, via del Polo Nord, Circolo Polare Artico e il più generico “Per Babbo Natale”. Ogni anno è sempre molto bello trovare nel nostro circuito queste colorate letterine, che ormai fanno parte della tradizione aziendale e regalano una componente magica al nostro lavoro di tutti i giorni”.

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