Parco del Treja: gli agricoltori collaborano per prevenire i danni da fauna selvatica

Il territorio del Parco, per la sua particolare morfologia caratterizzata dalla forra del fiume Treja e dei suoi affluenti, ha, nelle aree più impervie e più lontane dalle zone abitate, una natura quasi selvaggia. Le forre prevalentemente boscate vengono utilizzate dal cinghiale (Sus scrofa) come siti di ricovero e fungono da corridoi ecologici per gli spostamenti. Essendo interdigitate e compenetrate con le aree agricole e/o abitate sui pianori, le forre favoriscono l’accesso dei cinghiali alle aree coltivate utilizzate per l’alimentazione.

Per prevenire i danni alle colture causati dalla fauna selvatica all’interno dell’area protetta e in una fascia esterna di 100 metri, dal 2006 il Parco consegna in comodato d’uso gratuito ai cittadini che ne fanno richiesta l’attrezzatura completa per realizzare recinzioni elettrificate a protezione dei terreni coltivati. Fino ad oggi sono state assegnate, in comodato d’uso gratuito pluriennale a oltre 60 utenti diversi, recinzioni elettrificate per un totale di quasi 25 chilometri. Sono stati così contenuti i danni su una superficie complessiva di oltre 45 ettari di coltivi, prevalentemente orti e noccioleti. Le richieste e le assegnazioni delle recinzioni sono state significative e la loro effettiva e corretta utilizzazione, curata direttamente dagli utenti, ha portato a risultati positivi. I danni ai coltivi si sono infatti ridotti sensibilmente passando dai 5.900 euro spesi in media annualmente per gli indennizzi dei danni tra gli anni 2004 e 2008 ai 182 euro medi del periodo tra il 2014 e il 2018.
Chiunque con un terreno coltivato all’interno del Parco o in una fascia di 100 metri al di fuori di esso, volesse fare richiesta per ottenere questo valido strumento di prevenzione, può contattare gli uffici del Parco direttamente in piazza Vittorio Emanuele II, 4 nel borgo di Calcata, telefonicamente al numero 0761 587617 o via mail all’indirizzo info@parcotreja.it
Per approfondire l’argomento, sul sito del Parco trovate una guida del 2011 al montaggio delle recinzioni per il contenimento dei danni da cinghiale alle coltivazioni agricole.

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