“Nuovo”. Nel racconto breve di Laura Sega le vibrazioni dell’anima

di Laura Sega

Il racconto breve di una protagonista tanto soave quanto intima, da gustare a piccoli sorsi. Buona lettura.

NUOVO

Ferma ed eccitata mi lascio sorprendere.  Lui ha movimenti delicati, lenti ed appassionati. I gesti sempre più decisi e vigorosi mi avvolgono, mi abbracciano elevando i miei sensi verso un inconfessabile acme edonistico.

Nella stanza va in scena un contrappunto armonioso di suoni e odori, voci e materia, sangue e frutti.

È il culmine.

Denso, precipitato esultante di grazia affronta il mio sguardo con la prepotenza virile di un nettare supremo. Scorre tormentoso e soave mentre penetra ed affonda  nel mio ultimo, lungo, liberatorio battito di ciglia che richiuso trattiene l’emozione di un’estasi primordiale svelata dal morso involontario delle labbra umide appena  dischiuse.

Uno spasmo, un altro e un altro ancora accompagnano ritmicamente il miracolo in un crescendo mistico e sensoriale che l’odore intenso ed acre amplifica e sublima insinuandosi prepotentemente nel mio naso, giù, fino in fondo alla gola vogliosa.

Bocca, occhi, cuore ansimante sono convocati alla celebrazione di un prodigio apocrifo.

Un sottaciuto e timido desiderio freme nel mio corpo con un brivido come quando acerba credevo di riconoscere il piacere senza conoscerne il gusto. Ma la mente, ora,  con inedita intensità e fiera consapevolezza felicemente si arrende.

La stanza bianca si dipinge del colore vivido e pungente di quel siero salvifico ed inarrestabile che si offre alla mia pudica smania che a fatica riesco a contenere.
Lo osservo fluire. Vorrei toccarlo nel tripudio della sua magnificenza ma riesco maldestramente a trattenermi, nel silenzio poetico di un’irrequieta frenesia  che contempla l’assolutezza d’essere soddisfatta.

Ora lui è fermo, adorante e grato. Mi invita gaudente al banchetto epicureo  raccogliendone una goccia con un dito prima che si adagi scivolando via per gravità e senza parlare la dona a me che con ingenua e concitata spregiudicatezza volgendo lo sguardo verso i suoi occhi dico:
“Grazie, ma l’olio nuovo mi piace sul pane bruscato”.

L’autrice
Laureata in Economia, è scrittrice di racconti, saggi e articoli su riviste cartacee e quotidiani online. E’ cantante, cultrice di musica e tiene concerti come voce solista.

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