Michele Belli
Michele Belli

A tre giorni dalla partita potenzialmente decisiva per la promozione in serie A, quella contro il Perugia in programma domenica 29 marzo alle ore 16.30 a Civita Castellana, con la squadra che, consapevole dell’importanza del prossimo cimento, si allena con l’attenzione e il vigore necessari, l’allenatore Michele Belli e il capitano Alessandro Lanzi fanno il punto esprimono le loro aspettative e i loro timori.

Lanzi A
Alessandro Lanzi

Michele Belli, ex mediano di mischia ora allenatore, che oramai frequenta il Sando Quatrini da trent’anni, da quando cioè era un under 11 ha le idee chiare su cosa aspettarsi dal campo domenica. “I nostri ragazzi sono un gruppo che oramai da tre anni ha nel mirino la promozione in serie A. Lo scorso hanno l’abbiamo persa all’ultimo atto , quest’anno abbiamo la grande opportunità di arrivare alla meta con tre giornate di anticipo. Il Perugia è un buonissima squadra, per molti versi simile ai Lions, nel gioco, nelle capacità tecniche dei giocatori, nella intensità e rapidità di manovra. Sarà, quindi necessario non avere cali né fisici né mentali e sarà soprattutto importante non commettere tanti falli, cosa che purtroppo, invece, abbiamo fatto in qualche occasione. Prevedo che sarà una partita tirata con un punteggio sempre in bilico e saranno molto importanti i punti derivanti da calci di punizione, per questo dobbiamo evitare di concederli. Siamo comunque confidenti di poter festeggiare a casa nostra, domenica, il raggiungimento di un obiettivo che a Viterbo è stato centrato solamente nel 1998 .“

Per Alessandro Lanzi, terza linea e capitano: “Quella di domenica sarà una partita molto impegnativa, sotto l’aspetto sia fisico che mentale. Perugia ha fatto un ottimo girone di ritorno e sappiamo che verranno con l’obiettivo di riaprire il campionato. Per noi, che invece abbiamo la possibilità di chiuderlo, sarà importante giocare senza troppa pressione, evitando di fare prevalere le emozioni di cui indubbiamente la giornata si carica. Il nostro obiettivo sarà quindi quello di giocare una partita con molta attenzione e solidità sotto tutti gli aspetti del gioco, rimanendo concentrati su tutti gli ottanta minuti, cosa che sicuramente ci è mancata nella scorsa partita a Gubbio”.

 

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