“Non una donna in più”: di Pina Luongo, un lungo applauso il segno di gradimento

E’ andato in scena Venerdì 9 marzo, secondo appuntamento nello storico teatro Florida di Soriano nel Cimino, della stagione teatrale 2018, Venerdìateatro. Rassegna teatrale promossa dall’amministrazione comunale per dare a tutta la cittadinanza un impulso artistico-culturale. Grazie anche al patrocinio e alla partecipazioni di varie associazioni del teatro amatoriale, che assicurano spettacoli di alto livello artistico, la cittadinanza potrà godere di un sano divertimento.
In Non una donna in più, ispirato a Ferite a morte di Serena Dandini, undici donne uccise, dall’aldilà, dove si ritrovano accomunate dallo stesso destino, gridano al mondo le loro vite spezzate da mariti, amanti, ex, genitori e fratelli. Dolore, rabbia, ma anche ironia e consapevolezza.
Storie di donne che si intrecciano da una parte all’altra del pianeta, donne succubi delle tradizioni o delle leggi, del ruolo imposto da secoli, a cui è impedito di amare o di vivere a pieno dei propri piaceri, desideri, della propria vita.
Nella giornata dedicata alla lotta delle donne per la propria libertà, contro ogni discriminazione, contro le molestie, contro la violenza, la voce di queste ragazze che interpretano donne così ferite va dritto al cuore del pubblico presente, numeroso e partecipe, commuove e colpisce.
Ad alleggerire la tensione intermezzi di musica, con la splendida e calda voce di Roberta Landi, e coreografie di danze. Una regia sapiente e una recitazione impeccabile.
Ilaria Belardo, Cristina Olivieri, Elisa Angelucci, Eleonora Ricci, Fosca Speranza, Arianna Lucarini, Claudia Forniti, Eleonora Ricci, Francesca Belardi, voci dall’aldilà che parlano alle donne e agli uomini , ricordando che mai come in questi ultimi anni il numero delle donne uccise è salito vertiginosamente.
Il lungo applauso che saluta e ringrazia le giovani attrici è il segno del gradimento che il pubblico esprime alla compagnia teatrale e a tutti coloro che hanno fatto sì che il teatro Florida ritornasse a vivere.
Marilena Satriani

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