Noblesse oblige, il racconto di una estate torrida

di Maria Teresa Muratore

lenzuola-cambio

Noblesse oblige. La nobiltà obbliga?

Il mercoledì si fa il cambio della biancheria, lenzuola e asciugamani. Ogni mercoledì perché in quel giorno della settimana era arrivata.

In vacanza il giorno del cambio della biancheria segna il passare del tempo: quando arriva quel giorno ti accorgi che è passata un’altra settimana.

In vacanza. Una volta era vacanza, quando lavorava e quei quindici giorni sembravano un miraggio, poi all’improvviso arrivavano e all’improvviso finivano, fitti di cose da fare, di posti nuovi da vedere, di amicizie che avevano sempre il sapore della novità, di cose da organizzare e gustare; dopo due giorni di lavoro le sembrava di non essere neanche partita. In un attimo si volatilizzavano tutte le cose belle appena vissute e il beneficio che ne derivava, il lavoro la fagocitava e la riassorbiva.

Ma ora è in pensione, quindici giorni sono diventati due mesi, non è più una vacanza, è un trasferimento di residenza.

Comunque lo stesso non si tiene conto del tempo che passa, le giornate si appiattiscono su un programma ripetitivo a base di bagni, cene con gli amici, chiacchiere volanti; in famiglia le discussioni più accese sono su come affrontare caldo: finestra aperte a corrente, condizionatore o deumidificatore, a che temperatura…

Le ore della giornata, a parte i pasti e l’appuntamento improrogabile e indifferibile con la nuotata mattutina, sono scandite da come aprire o chiudere le finestre in relazione al battere del sole, dall’accensione del fornelletto per le zanzare che sono abbastanza puntuali ma tendono ad anticipare impercettibilmente ogni giorno l’orario di arrivo, dall’abbiocco prima di pranzo al ritorno dal mare e dalla pennichella pomeridiana aspettando un orario di caldo meno aggressivo per fare qualcosa.

Ma ci sono giorni che il caldo sembra accanirsi, e non scema pur inoltrandosi verso le ore normalmente più fresche del tardo pomeriggio.

Ecco, era proprio in una di queste torride giornate che Mariella realizzò che era mercoledì, giorno del cambio biancheria, anzi mercoledì sera, le lenzuola sporche le aveva tolte al mattino ripromettendosi di cambiarle più tardi, andò a prendere quelle pulite e si ricordò che non le aveva ancora stirate, anzi presa da quella specie di paralisi vacanziera per cui “le cose c’è sempre tempo per farle” , non solo non le aveva stirate ma erano ancora buttate là sul letto davanti al balcone dove le aveva stese, le guardò con disappunto e disse, bè chi se ne importa, c’è tanta gente che lo fa, co sto caldo non mi metto davvero a stirarle, le metto così.

Presa questa decisione drastica e liberatoria si avviò con le lenzuola in braccio verso la sua camera da letto. Le guardò: come erano tristi così stropicciatelle, non poté andare oltre, un subdolo senso di colpa la invase e vinse, sull’afa e l’umidità che appesantiva l’aria caldissima, sul sudore che le appiccicava addosso i vestiti, sui capelli che colavano come fosse sotto la doccia.

Mentre sospirando capitolava avviandosi verso la tavola da stiro pensò rassegnata Noblesse oblige.

 

L’autrice

M.T Muratore

Maria Teresa Muratore, viterbese, figlia d’arte, biologa di formazione e professione, ha sempre mantenuto viva la passione per la scrittura. Ha pubblicato tre sillogi poetiche: Scartini d’amore (Alter Ego Edizioni, 2013), In terza persona (Augh!Edizioni, 2017), Io, gli altri, la vita, la morte (Transeuropa Edizioni, 2022). Due raccolte di raccontini: Astrazioni dal quotidiano; Alter Ego Edizioni, 2015-Pensieri Vaganti; Dialoghi edizioni, 2020. Ha aperto una pagina Facebook e Instagram “Le parole di Maria Teresa” dove legge passi dei suoi libri. Dal 2019 collabora con la testata online TusciaUp. Un lungo racconto delle cose ritrovate e perse (NOLICA Edizioni, 2021) è il suo primo romanzo breve. Sono seguiti: Io,gli altri, la vita, la morte nel gennaio 2022 e nell’aprile 2024 Storie di torte e lockdown.

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