M’arìcordo… “Zuccarone” di Ostelvio Celestini

Al nostro gruppo in colonia a DA DAMOS, si aggregò un giovane di Vicenza, anche lui in vacanza in questo luogo, egli fu attratto dalla nostra allegria che contagiava chi ci gravitava intorno.

Venne a dormire nella nostra camerata e partecipava attivamente a tutte le nostre iniziative.

La notte e nelle ore pomeridiane stabilite per il riposo, avvenivano e si creavano situazioni che trovavano rispondenza nelle caserme nel periodo della naja: letti rimossi, “gavettoni”, battaglie con i cuscini, recite estemporanee ecc.

Quello più preso di mira era diventato il “polentone” che non mostrava di prendersela più di tanto e accettava i nostri scherzi. Con lui, di proposito, parlavamo lo stretto dialetto viterbese e certi vocaboli per lui erano incomprensibili come per noi quando esibiva il suo linguaggio.

Lui chiedeva spiegazioni sulle frasi che non capiva e noi spiegavamo ma a modo nostro.

Ci rivolgevamo a lui chiamandolo Zuccarone.

Un giorno ci disse: “Amici di Pianoscarano, io me chiamo Mario e voi me ciamate zucaron. Ve chiedo spiegazion… cosa vòl dì zuccaron???”.

JAC, con aria d’insegnante universitario gli disse: “Caro Mario, per noi sei diventato un carissimo amico e ti vogliamo bene. Abbiamo avuto modo di conoscere che sei un ragazzo colto, intelligente, per cui, dalle nostre parti, chi è studioso, con l’intelligenza pronta, viene clasificato come zuccarone”.

Con un po’ di rossore in viso e un po’ impacciato rispose: “Io stò bene con voi, siete tutti cari e ve ricorderò sempre. Vedi JACHE… tu m’hai spiegato perché me ciamate zuccaron e ve ringrazio… io ho un fratèo molto più zuccaron de me!! Ha 24 ani, laurea d’ingegneria con 110 e lode e già lavora in una grande azienda multinazional…!!”.

Ci mettemmo tutti a ridere di cuore sui zuccaroni e Mario rise con noi.

Il nostro comportamento non fu approvato da Don Sebastiano, ce lo fece capire e poi concluse: “Me le combinate tutte!!!”.

  • Il racconto è tratto dal libro M’aricordo…Piascarano che fu (dal 1938 al 1988)

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI