Tuscia in pillole. Vergine Madre

di Vincenzo Ceniti*

Orte Virgo Prudentissima

Il mese mariano appena iniziato ci sollecita a ritornare sull’argomento “Madonne nella Tuscia viterbese” già avviato in uno dei precedenti articoli. Subito le celebrazioni religiose e laiche di Marta e Acquapendente con la Madonna del Monte e la Madonna del Fiore programmate nei prossimi giorni. Le altre “Marie” sono più appartate, ma non per questo meno venerate dai fedeli del posto. Molto popolare la “Virgo Prudentissima” presso lo svincolo Autosole di Orte che protegge gli automobilisti da oltre trent’anni.

 

Marta Madonna del Monte

La sua immagine in affresco del XIV sec. è custodita nell’omonimo santuario alle porte del paese  in bella posizione sul lago di Bolsena Viene festeggiata il 14 maggio con una singolare processione (detta la “Barabbata”) cui partecipano solo uomini divisi in categorie: “casenghi” a cavallo, bifolchi, villani e pescatori in abiti di lavoro che portano carri, animali, zappe, vanghe, covoni di grano, barche, lenze, pesci e coloriti trofei floreali chiamati  “fontane”. Dalle sponde del lago, il corteo sale al santuario per ringraziare la Madonna dei doni della terra.

La Barabbata di Marta
La Barabbata di Marta

 

Acquapendente Madonna del Fiore

Viene festeggiata la prima domenica dopo il 15 maggio (quest’anno il 17 maggio) con la realizzazione da parte di artisti locali di composizioni floreali, su grandi pannelli di legno portati in processione tra le vie del paese, dette  “Pugnaloni”, che idealizzano la libertà, nel ricordo delle oppressioni del XII secolo da parte dell’invasore Federico Barbarossa. Gli abitanti di quel tempo erano talmente rassegnati a questa situazione, tanto , che un contadino avrebbe detto  “E’ più facile che quel ciliegio,secco da anni, fiorisca, che la città si liberi dall’invasore”. Il ciliegio fiorì e il miracolo, attribuito alla Madonna del Fiore, dette la forza agli abitanti di organizzare la ribellione..

 

Orte Virgo Prudentissima (nella foto cover)

La mega statua  in marmo bianco di Carrara, del peso di 4 tonnellate, raffigurante la “Virgo Prudentissima”, venne realizzata dall’artista Roberto Joppolo (1939-2022) alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso. E’ la Madonna più ammirata d’Italia, dal momento che è posta in posizione strategica presso lo svincolo Autosole di Orte. Protegge gli automobilisti ed il suo nome è un invito alla prudenza. Venne inaugurata e benedetta dal papa Giovanni Paolo II il 17 settembre 1989.

 

Oriolo Romano Madonna della Stella

La statua della Madonna della Stella, sontuosamente vestita con abiti confezionati dalle donne di Oriolo Romano, viene portata in processione il 14 agosto tra le vie del paese. Il giorno successivo si corre il tradizionale “Palio della Stella” presso le “Olmate”. Feste popolari, mercatini e visite guidate al palazzo Altieri che custodisce una singolare raccolta di ritratti  di tutti i pontefici,  da San Pietro a Leone XIV.

 

Graffignano Madonna del Castellonchio

Il santuario della Madonna del Castellonchio (XV sec.), a pochi chilometri da Graffignano, custodisce numerosi ex voto, in parte con fotografie di vari epoche di persone di ogni età graziate dalla Madonna. Molto venerata ll’immagine miracolosa di Maria con i santi Sebastiano e Rocco.. In questo mese di maggio è meta di visite e pellegrinaggi.

 

Montalto di Castro Madonna dello Speronello

Alcuni sub e pescatori di Montalto di Castro ricordano la sera del 16 agosto la Madonna dello Speronello con una processione di barche illuminate, in partenza dalla foce del Fiora fino al punto dove venne immersa nel 1997 una statua della Vergine con Bambino (benedetta da Giovanni Paolo II) ad una profondità di venti metri.

 

Tarquinia Maria in Valverde

E’ la patrona i Tarquinia. La sua immagine col Bambino è raffigurata in una tavola del tardo Duecento di scuola umbro/toscana nella chiesa di Santa Maria in Valverde. Viene festeggiata il primo sabato di maggio con una solenne processione. nel ricordo anche della grande crisi economica e demografica che subì la città (allora Corneto) nel Settecento, in seguito a una pestilenza. Gli abitanti ricorsero alla intercessione della Madonna di Valverde che anche oggi è molto venerata.

 

Civitella d’Agliano Madonna di Agliano

Viene ricordata ad Agliano, presso Civitella d’Agliano, il lunedì dopo Pentecoste. Nella chiesetta campestre a lei dedicata si trova un affresco della Vergine tra San Biagio e Sant’Antonio abate. Dopo la messa, i fedeli si recano in processione col sacerdote in aperta campagna a fare le rogazioni per invocare un buon raccolto.

 

Nella foto la “Virgo Prudentissima” di Orte

 

L’autore*

ceniti

Console di Viterbo del Touring Club Italiano. Direttore per oltre trent’anni dell’Ente Provinciale per il Turismo di Viterbo (poi Apt). È autore di varie monografie sul turismo e di articoli per riviste e quotidiani. Collabora con organismi e associazioni per iniziative promo-culturali. Un grande conoscitore della Tuscia.

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