“Il Malato Immaginario” rapisce il pubblico del Teatro San Francesco a Bolsena

Solo ascoltando noi stessi possiamo trovare la forza di andare avanti contro una società che spesso ci schiaccia e ci umilia. Questo è il tema centrale della comédie – ballet ‘Il Malato Immaginario’ di Molière che domenica 21 gennaio, è andata in scena al Teatro San Francesco di Bolsena, rappresentata dalla compagnia Progetto Teatro Pistoia.
Ne ‘Il Malato immaginario’ Molière mette in scena le vicende familiari di un ipocondriaco, Argante, che si circonda di medici inetti e furbi farmacisti ben contenti di alimentare le sue ansie per tornaconto personale. Argante è inoltre prigioniero della propria fissazione di voler maritare la figlia Angelica con il figlio di un medico, benché lei sia innamorata del giovane Cleante. Argante è sposato con una donna meschina e dunque è vittima di sé stesso e burattino di chi gli sta intorno e grazie alla complicità della cameriera Tonina e del fratello Berardo cadrà in un inganno in grado di fargli aprire gli occhi sulla realtà che lo circonda.
La compagnia Progetto Teatro Pistoia, con la regia di Monica Menchi, ha messo in scena magistralmente l’opera di Molière, scritta dal drammaturgo francese nel 1672 ma che rappresenta una tematica attuale; l’opera è una critica alla medicina seicentesca che pone l’attenzione della satira più che sul medico in particolare, sull’uomo vinto dalle illusioni.
La compagnia teatrale, attiva dagli anni ’90, ha una lunga esperienza alle spalle, avendo calcato i palchi di tutta Italia, soprattutto quelli della Toscana, regione di provenienza. La bravura degli attori è stata più volte gratificata da premi e riconoscimenti importanti nel panorama teatrale italiano.
La rappresentazione de ‘Il Malato Immaginario’ ha avuto un grande riscontro da parte del pubblico presente al Teatro San Francesco di Bolsena e Alessandra Equitani, presidente dell’Associazione Teatrale Bolsenese insieme al Direttore Artistico Fabio D’Amanzio, hanno espresso grande soddisfazione.
‘Il Malato Immaginario’ non è solo una bella commedia, è anche una grande lezione di vita perché come scrive la regista Monica Menchi, la conoscenza è potere ma il potere più grande è la conoscenza di sé.

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