Magic in the Moonlight: tra furbizia, magia e amore

magic in moonlight

Magic in the Moonlight, l’ultima commedia di Woody Allen proiettata in tutte le sale cinematografiche in questi giorni, è un sunto perfetto del cinema ad opera del più europeo dei registi americani. Romantica, sempre loquace e con un alone di mistero che conserva per tutto il film. È la magia che si intreccia con l’occultismo, locomotiva di un film leggero e disincantato, recitato alla grande da un cast ben unito. Il regista americano ritorna su un genere che è molto frequente nella sua lunghissima lista di film iniziata nel distante 1966. Qui il protagonista Colin Firth è un grande illusionista, un ruolo tra l’altro che proprio Allen fece in “Scoop””.

In Magic in the Moonlight il regista ricalca l’epopea degli Anni Venti in Francia,nella illuminata Costa Azzurra dove il più grande dei maghi teatrali dell’epoca tenta di smascherare una sedicente medium.
Un eccezionale Colin Firth, che si distingue per un’altra interpretazione da mattatore, tiene testa eccellentemente la giovane Emma Stone (sugli schermi ha interpretato la ragazza dell’ultimo Uomo Ragno) in un conflitto di ingegno, furbizia, e fascino che crea un’alchimia particolarmente intensa.

Allen ci mette poi tutto il suo campionario di illusionista sopraffino seppure già rifatto. Dai dialoghi stretti nella sceneggiatura, alla colonna sonora curatissima con un po’ di quel jazz sua grande passione che non manca mai nei suoi film. Tra tanti giochi di prestigio e prestazione ad effetto giunge chiaro il messaggio del regista: alla fine la magia più grande è proprio l’amore.

Magic in the Moonlight Con Eileen Atkins, Colin Firth, Marcia Gay Harden, Hamish Linklater, Simon McBurney, Emma Stone. Commedia, durata 98 minuti .

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