Lyotard e Bauman: il postmoderno a Progetto Dialogoi

La società postmoderna secondo Jean-François Lyotard e Zygmunt Bauman. È questo il tema del prossimo incontro di Progetto Dialogoi: Echi del presente, rassegna promossa da Civitonica per discutere sui temi della filosofia contemporanea in relazione ai problemi di attualità. L’appuntamento è per giovedì 9 febbraio alle 16 presso la biblioteca comunale di Civita Castellana.

Durante la sua carriera Lyotard ha scritto più di 40 testi, tra cui il più celebre rimane La condizione postmoderna (1979), una ricerca commissionatagli dal governo canadese che è finita presto per divenire un punto di riferimento nel dibattito filosofico e culturale degli ultimi anni del Novecento. Con quel libro Lyotard ha proposto una vera e propria categoria interpretativa della società contemporanea, la “società postmoderna”, la cui caratteristica peculiare è il venir meno delle “grandi narrazioni” metafisiche (illuminismo, idealismo, marxismo) che hanno giustificato ideologicamente la coesione sociale e ne hanno ispirato, nella modernità, le utopie rivoluzionarie. Con il declino del pensiero totalizzante si è aperto, secondo Lyotard, il problema di reperire criteri di giudizio e di legittimazione che abbiano valore locale e non più universale.

L’homo consumens è l’eroe che recita sul proscenio del mondo postmoderno, è l’artefice della società dei consumatori, contraddistinta dall’immediata e perpetua “ricerca della felicità”, che deriva non solo dalla soddisfazione dei desideri ma soprattutto dalla loro quantità e intensità. Il sistema economico fa in modo che i desideri non abbiano mai una fine e che la gratificazione non sia mai totale, per evitare la stagnazione del mercato. È questo il nervo centrale del pensiero di Zygmunt Bauman, filosofo e sociologo della società liquida, fra i principali divulgatori contemporanei. Secondo lo studioso l’esistenza è immersa in una società che fa del consumo la chiave di volta della realtà, come conseguente effetto, la formazione dell’identità dipende da ciò che si consuma e tutto viene trasformato in merce.

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