Luoghi del cuore Fai, le votazione entro il 15 dicembre

C’è tempo fino al 15 dicembre per scegliere il proprio Luogo del Cuore sul sito del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Per candidare un luogo è necessario verificare se sia già presente nella sezione dedicata del portale tramite il motore di ricerca. In caso contrario chiunque potrà autonomamente aggiungere il proprio luogo, tra beni ambientali, ecclesiastici, urbanistici, archeologici, architettonici o comunque di rilevante interesse anche se di proprietà privata. Dopo approvazione da parte del FAI, il bene sarà pubblicato online e disponibile per la votazione.
I Luoghi del Cuore, giunto quest’anno alla decima edizione, è un progetto italiano di sensibilizzazione sul nostro patrimonio che permette di segnalare al FAI, ogni due anni, i luoghi da non dimenticare.
Sono 3 gli obiettivi specifici del progetto:
Sensibilizzazione. Per sollecitare l’attenzione di cittadini e Istituzioni sul valore del patrimonio storico-artistico e naturalistico italiano e sull’importanza di proteggerlo e valorizzarlo, invitandoli ad attivarsi e ad agire concretamente in suo favore.
Conoscenza. Per contribuire a portare i luoghi che più amiamo e le loro eventuali esigenze all’attenzione della comunità e delle istituzioni.
Tutela e Valorizzazione. Per favorire, con un percorso “dal basso”, le istanze della società civile, favorendo l’innescarsi di processi virtuosi di tutela e valorizzazione.
Il FAI renderà pubblici i risultati del censimento entro marzo 2021 e si impegna inoltre a intervenire su alcuni dei luoghi più votati o che hanno raggiunto una soglia minima di voti, attivandosi per sostenere sul territorio azioni di recupero, tutela e valorizzazione, anche attraverso la possibile erogazione di contributi.
La Tuscia partecipa
Luoghi del Cuore: Acquedotto delle Arcatelle (nella foto) situato nei pressi di Tarquinia. È una componente imprescindibile del paesaggio nella campagna tra Tarquinia e Monte Romano che necessita di interventi urgenti di pulizia e riqualificazione. Votare è semplice. È possibile farlo fin da adesso online sul sito www.fondoambiente.it, alla voce “I luoghi del cuore”.

La chiesa di Santa Maria in Gradi, utilizzata come laboratorio di falegnameria per i detenuti, subì un ulteriore decadimento dovuto all’incuria e all’uso improprio degli spazi. Nel 1944 i bombardamenti alleati su Viterbo le diedero il colpo di grazia: furono distrutti il tetto e la volta della navata centrale e furono causati dissesti statici alle strutture e alle cappelle laterali. Da allora sono stati effettuati lavori per puntellare le parti pericolanti, grazie all’intervento dell’Università della Tuscia, ma la chiesa a tutt’oggi necessita di importanti interventi per essere restituita pienamente agli studenti e all’intera comunità viterbese.

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