L’Università della Tuscia si conferma nel ranking internazionale QS

Sono stati pubblicati i risultati dell’edizione 2023 del QS World University Rankings, una delle più note classifiche universitarie a livello mondiale. L’Università della Tuscia conferma la propria posizione nel ranking, collocandosi nella fascia 1000-1200. Pur essendo la stessa fascia di appartenenza della scorsa edizione, la prestazione dell’ateneo viterbese è però migliorata se si considera che nell’edizione 2023 sono aumentate le università ammesse nel ranking (1422 su un totale di quasi 20.000 università al mondo, le università italiane presenti sono 41).
“La nostra presenza nelle classifiche che selezionano le migliori università al mondo è motivo di soddisfazione ed è il segno che il nostro ateneo ha ormai una dimensione internazionale consolidata – afferma Stefano Ubertini rettore dell’ateneo – il posizionamento ottenuto è molto buono, soprattutto nella ricerca dove il nostro ateneo, si colloca tra le prime 500 università al mondo ma abbiamo ancora margini di miglioramento, anche se è chiaro che i criteri di costruzione di questi ranking non premiano le peculiarità di un sistema di alta formazione pubblico come quello italiano, soprattutto penalizzano le università generaliste come la nostra”.
La metodologia di costruzione del ranking QS fa riferimento a sei macro-dimensioni: reputazione accademica, con un peso del 40%, reputazione dei datori di lavori (10%), rapporto docenti/studenti (20%), numero di citazioni per docente (20%), proporzione di docenti stranieri (5%) e proporzione di studenti internazionali (5%). Nell’analisi dei risultati conseguiti da Unitus, l’indicatore che registra la performance migliore è rappresentato dall’interesse delle pubblicazioni scientifiche, misurato attraverso le citazioni per docente ottenute negli ultimi 5 anni, parametro in base al quale l’Università della Tuscia occupa la 423esima posizione (top500) a livello mondiale, guadagnando 81 posizioni rispetto alla precedente edizione e confermando il riconoscimento di università ad alta intensità di ricerca (“very high research intensity”).
“L’edizione 2023 di QS-WUR – aggiunge Luca Secondi delegato del rettore per il posizionamento nazionale ed internazionale – ha classificato 1422 istituzioni di 100 diverse nazioni prendendo in considerazione circa 16,4 milioni di pubblicazioni, 117,8 milioni di citazioni e, per la reputazione accademica e aziendale, ha analizzato le opinioni di oltre 130mila accademici e 75mila datori di lavoro a livello mondiale”.

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