Lucia e Sonia Bodypainters, l’arte sul corpo al Tuscia Comix

Donatella Agostini

Tuscia Comix: quando il colore irrompe prepotentemente nelle tinte neutre e severe di una città medievale come Viterbo, crea festa, aggregazione e soprattutto cultura. Dal 21 al 23 settembre si è svolto il festival di espressioni artistiche inusuali e a torto considerate minori come i fumetti, ma anche i videogames, i giochi di ruolo, proiezioni video, concerti, spettacoli di falconeria. A passeggio per le vie cittadine, fotografatissimi da giovani e meno giovani, i cosiddetti cosplayers, ossia persone nei costumi di personaggi dei fumetti e del cinema, alcuni straordinariamente somiglianti agli originali. Per gli amanti del fantasy, un varco per un universo parallelo in piazza del Comune, popolato da draghi, terrificanti guerrieri, affascinanti principesse: l’angolo allestito dall’associazione viterbese “Il Mondo Ancestrale”, che ha creato uno scorcio su un magico e cruento Medioevo. Antiche e spaventevoli armature medievali, scheletri racchiusi nelle gabbie, draghi e tende multicolori, ma soprattutto la presenza di personaggi provenienti direttamente dal mondo delle fiabe. Un guerriero in armatura irta di aculei, dall’inquietante sguardo glaciale. Accanto, un colosso dal corpo interamente dipinto di azzurro, il volto ridotto a un teschio, linee armoniose a delineare tatuaggi e la possente muscolatura, con un effetto tridimensionale tremendamente potente. Merito anche del superlativo lavoro fatto dalle due bodypainters Lucia Postacchini e Sonia Ricci, che hanno dipinto i corpi dei figuranti creando mirabili effetti di colore. Abbiamo voluto incontrare le due artiste, chiedendo loro di spiegarci qualcosa di più su questa particolare tipologia di arte e di raccontarci come sono arrivate a realizzare le loro opere al Tuscia Comix di Viterbo.
«Sono originaria di Fermo nelle Marche, e sono docente al liceo artistico locale», esordisce Lucia Postacchini. «Fino a cinque anni fa ero organizzatrice di eventi, e proprio in occasione di un concorso di body-painting da me organizzato sono venuta a conoscenza di questa disciplina affascinante. Ho cominciato a praticarla e a girare il mondo». Nel 2013 infatti Lucia ha incontrato l’altra testa di serie del bodypainting italiano, Giusy Campolungo, anche lei marchigiana, e insieme hanno partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali, comparendo sempre tra i primissimi posti. «Io invece sono originaria di Marino in provincia di Roma», aggiunge Sonia Ricci, events planner. «Ho il diploma di maturità artistica: mi è sempre piaciuto dipingere e disegnare. Ho cominciato come face-painter per eventi e compleanni, ma il bodypainting mi ha stregato: dà modo di creare un’opera d’arte vivente».
Mentre il face-painting consiste nel dipingere e truccare un volto, il bodypainting lavora sull’intero corpo nudo del modello, e richiede ben altre abilità artistiche. «Dipingere volti è diventata oggi un’attività abbastanza sfruttata economicamente. Dipingere il corpo è più difficile da collocare in un contesto economico e commerciale, direi che ha un aspetto più culturale e artistico. E poi è molto difficile trovare persone disposte a spogliarsi per farsi dipingere, dobbiamo ricorrere ai modelli!», continua la Postacchini. Il bodypainting è una delle più antiche forme d’arte: già tra le popolazioni primitive ci si dipingeva il corpo, con funzioni religiose, igieniche o semplicemente per spaventare i nemici. Oggi certamente la funzione è diversa: il bodypainting ha applicazione negli shooting fotografici, nelle performances dal vivo, nel cinema e nel teatro, e permette di realizzare un’opera plastica a 360 gradi, sfruttando le geometrie dell’anatomia umana, i giochi di luce tra cavità e sporgenze, un’opera che si anima e sfrutta le potenzialità gestuali e mimetiche del modello. Tutt’altra cosa rispetto ad una classica realizzazione su tela. Vengono utilizzati coloranti innocui a base vegetale, utilizzando pennelli di varie misure e aerografi particolarmente adatti alle sfumature. Per realizzare un body completo sono necessarie almeno sei – otto ore di lavoro. «E’ una disciplina in cui bisogna ancora studiare e approfondire. Una sorta di territorio inesplorato, e a noi piace sperimentare nuove tecniche. Amiamo tutti gli stili, dal floreale allo steampunk, dipende dall’ispirazione e dalla necessità». L’incontro tra arte del trucco e cosplay è stato particolarmente felice. «Abbiamo incontrato al Romics di Roma i componenti di “Mondo Ancestrale”, che ci hanno invitato a Viterbo per collaborare al makeup dei cosplayers presenti a Tuscia Comix. Ed eccoci qua». Lucia Postacchini è in procinto di partire per Key West in Florida, dove con il suo gruppo collaborerà con una TV americana. E insieme a Sonia Ricci, che organizzerà lo stand, sarà presente all’appuntamento romano di Romics, dal 4 al 7 ottobre. «Saremo disponibili a truccare chiunque lo voglia e faremo anche una mostra di disegni dei concorsi a cui abbiamo partecipato. E speriamo di tornare a Viterbo il prossimo anno!».

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