Lo Zoo di Vetro, di Tennessee Williams al Mat

Lo zoo di vetro (The Glass Menagerie) è un’opera teatrale di Tennessee Williams. La prima avvenne a Chicago nel 1944. La trama della drammatizzazione espande quella di un racconto del 1934 dello stesso Williams, dal titolo Ritratto di una ragazza di vetro (Portrait of a young girl in glass). Viene riproposto sabato 12 marzo al Mat.
Organizzazione: Associazione Culturale 99 – Roma
Con (in ordine di entrata): Stefano Licci, Paola Pulci, Silvia Antonini, Emiliano Conti
Disegno Luci: Luisa Monnet
Regia: Rosario Tronnolone

“Che brutti scherzi fa la memoria!” dice nel secondo atto uno dei personaggi del dramma. Lo diciamo anche noi, a volte, riferendoci al fatto che spesso ciò che crediamo di ricordare nei dettagli è invece mancante di alcuni pezzi, come un puzzle mai finito.
Nel caso di Tennessee Williams la memoria è la via che il dolore sceglie per perpetuarsi, riproporsi all’infinito, in un’incessante rievocazione. I fatti della vita, in particolare della prima giovinezza di Williams, e cioè il suo rapporto con la madre disp…otica, con la sorella adorata e troppo fragile, con i propri sensi di colpa per aver abbandonato entrambe nel momento in cui avevano maggiormente bisogno di lui, vengono rievocati dalle parole poetiche e quotidiane, liriche e quiete di questo testo teatrale, che sa di lacrime e di pane, e che tanto deve alla notte in cui sembra essere immerso.
Nel simbolo delicato che Williams sceglie per il titolo, la collezione di animaletti trasparenti e leggerissimi che oppongono una resistenza tanto tenue da lasciarsi attraversare dalla luce, si adombra il destino degli esseri umani che procedono indifesi nella vita, ciechi come falene attratte dalla fiamma che ne brucerà le ali, raminghi come rondini che anelano al riposo, ma che non possono posarsi sulla terra, o non spiccheranno più il volo. Quegli esseri umani dietro i quali, in trasparenza, si vede il bambino che sono stati, irraggiungibili perché troppo soli, fiduciosi nella gentilezza degli estranei, e che un nulla basta a stordire.
(Rosario Tronnolone)

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI