L’invisibile che c’è in scena al Teatro Bianconi

invisibile che c'è

Vedere un figlio nascere, seguirlo nella crescita, accompagnarlo nel diventare uomo, affiancarlo, proteggerlo e sentirlo accanto anche quando non c’è più. La storia di un legame profondo e viscerale tra un padre e un figlio è al centro della commedia “L’invisibile che c’è” di Gennaro Cannavacciuolo, Antonio Grasso e Enzo Casertano, in scena domenica 15 marzo alle 17 al Teatro Bianconi di Carbognano.

Tutto si svolge in un appartamento napoletano. Al centro della scena c’è un padre che ha perso da pochi giorni il figlio adulto. A cercare di prendersi cura di lui sono un amico d’infanzia e vicino di casa e suo figlio. I tre uomini cercano di affrontare il lutto tentando di riempire le loro solitudini e facendosi forza a vicenda: i due vecchi amici sono entrambi vedovi, e il giovane è reduce da un’esperienza di tre anni da cuoco raccomandato e incapace dell’esercito. A rompere la loro routine è l’arrivo dell’ex fidanzata dello scomparso. Ad un certo punto però ad irrompere sulla scena è il figlio defunto che vede e sente solo il padre, che viene considerato dagli altri vittima di allucinazioni.

Gennaro Cannavacciuolo, Antonio Grasso e Enzo Casertano danno vita ad uno spettacolo che unisce risate e comicità alla sofferenza e al dolore regalando agli spettatori il ritratto commovente di un legame d’amore indissolubile, quello di un padre col proprio figlio.

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