Lettere di Oppio: storia che diverte e appassiona al Boni

LETTERE DI OPPIO

Nuovo appuntamento al Teatro Boni di Acquapendente domenica 21 dicembre alle ore 17.30 con lo spettacolo “Lettere di oppio”. Protagonisti Tiziana Foschi (ex Premiata Ditta) e Antonio Pisu, che è anche l’autore del testo, per la regia di Federico Tolardo. Scene di Tiziana Massaro, realizzazione costumi di Gisa Rinaldi e luci di Marco Macrini.

Lettere di Oppio è una storia che fa sorridere, che appassiona, che divide, parlando di dinamiche tra esseri umani eterne nel tempo:

1857, il Regno Unito a causa delle dispute commerciali per l’oppio, è in guerra con la Cina da diciotto anni. A Londra Margaret Wellington, una nobildonna devota ai suoi abiti eleganti, attende con ansia ormai da diversi anni, il ritorno dal fronte del marito George. A farle compagnia, nelle sue lunghe giornate di attesa e false speranze, è Thomas, un giovane cinico ma fidato maggiordomo, il cui compito è quello di rassicurare costantemente la sig.ra Wellington, leggendo e interpretando, in maniera piuttosto eccentrica su richiesta della donna, la corrispondenza del marito in guerra. Quello che la signora Wellington ignora è che il marito è deceduto, ma Thomas per paura di un suo insano gesto e quindi di perdere il lavoro, le legge una finta corrispondenza scritta da lui stesso, mettendo in quel fiume di parole passionali anche poesie di autori italiani contemporanei sconosciuti alla signora, come ad esempio Giacomo Leopardi. Tra i due si instaura un rapporto intimo, divertente ma soprattutto profondo. A questo punto però Thomas sente il peso della menzogna e non sa come rivelare alla donna che ama, la verità. Margaret dal canto suo non è così candida e ingenua come sembra e a questo punto i ruoli s’invertonoI

Info: http://www.teatroboni.it/; 0763.733174; 338.47 4399

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