“Lenticchie alla julienne”il libro tragicomico di Antonio Albanese sulla grande ristorazione

Non vi annoierete di certo leggendo, accanto alle ricette, le varie storie del più grande chef del mondo Alain Tonné“l’unico a quattro stelle”, che solcherà con passo deciso non solo show cooking ma anche cene in onore di mafiosi latitanti, Biennali di Venezia, raduni di vecchi compagni di scuola e Forum di Davos, fino al tragicomico finale di un comico-tragico libro sul tragicomico mondo della grande ristorazione, quella da quattro stelle in su e non solo. «Molti sono i cuochi, ma c’è un solo Alain Tonné. Io l’ho conosciuto una notte sul molo di Marsiglia, sedeva nell’ombra, accarezzava distratto un polipo e osservando un cormorano mormorava: “Arrosto? Scottato al sale dell’Himalaya? Emulsionato con vellutata di alghe?”. Mi ha subito fatto pensare a un uomo tormentato da qualcosa: un rimpianto amoroso, un traguardo non raggiunto, parole non dette, droghe avariate. Scusandomi con il polipo, mi sono seduto accanto a lui e gli ho chiesto di raccontarmi la sua storia.
Un libro godibilissimo che regala anche momenti di sorriso oltre al piacere di una scrittura essenziale e scorrevole.

Antonio Albanese, Lenticchie alla julienne, Feltrinelli Editore, 15 euro

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