L’artista Alfonso Talotta e la magia dell’incontro

di Luciano Pasquini

Oltrepassata la porta del “Carmine”a Viterbo, si accede all’antico quartiere di Pianoscarano,con la sua incontaminata purezza duecentesca. I ricordi di chi scrive si accendono e si sovrappongono a Piazza S. Andrea e ritrovo la stupenda chiesa in stile romanico, a via Capone andavo a trovare i nonni e la “Brigida” con il suo piccolo negozio, il piccolo faro  dove compravo caramelle e quaderni.
Ad attendermi c’è l’artista viterbese Alfonso Talotta che vive e lavora a due passi dalla chiesa. Superata la ripida scala che porta all’ingresso, ci conduce al suo laboratorio ricavato nel sottotetto della casa. Tra quadri e creazioni in ceramica, inizia a parlare del suo rapporto con l’arte, dei materiali delle tecniche che usa abitualmente, e rievoca il suo percorso fortuito, quasi casuale che lo ha portato ad incrociare la strada dell’arte oltre quaranta anni or sono.
“Niente avviene per caso” ama sottolineare l’artista.Una grande passione la sua unita a una promettente carriera nel calcio, interrotta da un brutto incidente, che lo porta a scegliere l’altra direzione: quella artistica.
Talotta inizia a prodigare li le sue energie e i suoi studi, realizzando opere che all’epoca erano in netto anticipo sul panorama artistico nazionale. Un cordone ombelicale lo trattiene alla sua terra, la Tuscia, al suo quartiere Pianoscarano ed è pur vero che se le sue potenzialità espressive non hanno goduto di un contesto magari più stimolante,al contempo gli hanno concesso di conservare la purezza , la semplicità e l’umanità come dote ispiratrice di un percorso artistico individuale , dove la materia la fa da padrona e tra vuoti e pieni tra superficie ora smaltate ora grezze lo riporta in qualche modo a plasmarsi con la Tuscia.
Un percorso quello dell’artista tratteggiato due anni or sono ne “La perfetta pittura”. Un’esposizione di 60 opere tra dipinti e ceramiche – allestita presso il centro culturale Valle Faul – che ha ripercorso i 40 anni di attività artistica di Talotta. Quell’evento ha documentato in modo essenziale ma approfondito il percorso artistico del pittore e ceramista viterbese, in modo corrispondente a quanto chi scrive ha colto nella sua figura, nel suo racconto, avendo goduto di una guida particolare in questa visita: è stato lo stesso Alfonso Talotta a rivelarne le tecniche e il percorso e ad esporre un significato di arte più intimo.
Alfonso Talotta attualmente è titolare della Cattedra di Pittura dell’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo”.

Alfonso Talotta vive e lavora in via S.Andrea, 48
Quartiere Pianoscarano Viterbo
www.alfonsotalotta.com

Si ringrazia Emiliano Macchioni della Carovana Narrante per il contributo reso all’incontro.

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