L’Aquila Rugby Club e Union Rugby Viterbo. L’amore per la palla ovale

Rugby

Le prestazioni agonistiche del campionato di Eccellenza di questa stagione non sono tra le migliori di sempre, ma certamente  L’Aquila Rugby rappresenta la  storia di una disciplina in cui portare la  palla ovale oltre la meta e metterla tra due pali, non sotto ma sopra, è l’essenza della felicità.

Nel 2016 saranno 80 anni di storia. Il rugby in Abruzzo veniva praticato già nel 1936 con la formazione aquilana che prendeva parte ai tornei organizzati dai Comandi Federali della GIL (Gioventù Italiana del Littorio). La squadra fu creata da Guglielmo Zoffoli, estremo della Rugby Roma e della Nazionale. Poi arrivò Tommaso Fattori a cui si deve la costituzione della Polisportiva L’Aquila Rugby (1946).

Nel 1967 il primo scudetto e a seguire altri quattro, che sanciranno vittorie e attestazioni di forza di squadra. Nel 2009 il legame tra club e la città dell’Aquila si rafforza, così come nel 1703 uno spaventoso terremoto distrusse completamente la città, il 6 aprile di sei anni fa altre scosse radono al suolo il capoluogo abruzzese,  il giovane pilone neroverde, Lorenzo Sebastiani, rimarrà ucciso sotto le macerie e nessun atleta dell’Aquila indosserà più la maglia col numero 1 dietro le spalle (sostituita con il n. 99), ma lo portano tutti in alto a sinistra in ricordo di “Ciccio”.

La squadra continuerà a tenere alti i valori dello sport, con il riconoscimento Spirit of Rugby: il premio più ambito nel mondo del rugby, per il coraggio dimostrato e per il sostegno offerto alla città durante il sisma. L’Aquila Rugby sta rinascendo. La squadra, tornata quest’anno nel Campionato di Eccellenza è costituita da una rosa molto giovane che ben fa sperare – secondo i tecnici e gli addetti ai lavori – in un futuro roseo e pieno di risultati. E’ la storia di un amore, un amore per la palla ovale. Una storia che s’incrocia con i 50 anni del Rugby viterbese, sport povero per antonomasia, fatto di personaggi caratteristici, che appaiono come pionieri di un’epoca. La voglia di giocare, il discorso, lo scherzo, il risultato, la vittoria in un campionato di serie B con conseguente promozione in serie A per 2 volte. La scuola dell’ Union Rugby Viterbo è sempre viva e prolifica,

Sono quattro i giocatori di scuola viterbese che disputano l’attuale campionato di Eccellenza indossando la casacca neroverde dell’Aquila Rugby Club. Tre di questi hanno contribuito già lo scorso anno a riportare ai massimi vertici la squadra abruzzese.

Parliamo di Alberto Bonifazi (ala),

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Simone Matzeu (mediano di apertura),

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Simone Ciccarelli (terza centro). A loro quest’anno si è aggiunto

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Simon Picone (mediano di mischia), fiore all’occhiello della scuola del rugby viterbese.

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Arriva all’Aquila con un curriculum invidiabile: cinque titoli italiani vinti, una supercoppa e una coppa italia, tutte con il Benetton Treviso, oltre a quella bellissima meta segnata con la Nazionale italiana contro l’Inghilterra nel 6 Nazioni del 2008. Un giocatore di scuola viterbese da quest’anno è il capitano di una delle squadre più blasonate d’Italia. Perché il rugby insegna a lottare nella vita come sul campo. Con gli stessi ideali, con la stessa onestà, e con un agonismo che in partita mai manca di rispetto all’avversario.

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