Lampo di Mora, Viterbese KO al Rocchi. Il Pescara passa di misura

di Valentino Cesarini

Un KO che lascia l’amaro in bocca in casa Viterbese, perché arriva al termine di una gara dove i ragazzi di Filippi giocano alla pari, e a tratti meglio, del Pescara, che però da squadra cinica porta a casa l’intera posta in palio. Basta un goal al 20’ della ripresa di capitan Mora a far esultare i circa duecento tifosi arrivati da Pescara.

La squadra di Colombo sale a quota 9 punti dopo quattro gare, mentre la Viterbese rimane ferma a quota due in compagnia di Gelbison e Fidelis Andria, con il solo Messina ultimo a quota 1.

Il Pescara si conferma bestia nera della Viterbese nelle gare giocate nella Città dei Papi, perché con la vittoria di oggi sale a quota due successi e tre pareggi senza mai aver perso.

Filippi conferma il 3-4-2-1 con Marotta ancora una volta terminale offensivo, mentre Polidori parte dalla panchina. Il Pescara di Colombo risponde con il 4-3-2-1 con l’ex Entella Lescano in attacco.

L’avvio di gara è divertente e con i padroni di casa che sono più propositivi rispetto agli ospiti. Mungo ci prova in due occasioni, anche se al quarto d’ora il Pescara chiede a gran voce un calcio di rigore per un contatto fra un difensore gialloblù e Cuppone, ma il direttore di gara lascia correre.

La partita scorre senza grandi emozioni fino al 32’ quando Ricci calcia di prima intenzione dal limite con la palla che termina di poco alta. L’ultima azione della prima frazione è di marca pescarese con un colpo di testa di Cuppone respinto da Fumagalli.

Filippi lascia negli spogliatoi Rodio e inserisce Manarelli e proprio da un cross del nuovo entrato, la Viterbese va vicinissa al vantaggio. Provvidenziale l’intervento sulla linea del capitano Mora a salvare i suoi. Il ritmo si alza e il Pescara chiede un altro penalty per un contatto fra Palmiero e un difensore della Viterbese, ma anche in questo caso il direttore di gara lascia proseguire. Al quarto d’ora della ripresa, doppio cambio nelle file locali: dentro Santoni e Polidori per Nesta e Marotta. Volpicelli mette i brividi a Plizzari con una punizione dalla lunga distanza, Colombo risponde con due cambi perché vede i suoi un po’ troppo timorosi. Mossa che porta i benefit perché al 20’ il Pescara passa in vantaggio con Mora che sfrutta una dormita della difesa locale e beffa l’incolpevole Fumagalli.

Per il capitano abruzzese è il secondo centro in campionato, dopo quello realizzato contro il Latina. Filippi si gioca anche la carta D’Uffizi prima e Di Cairano poi alla ricerca del pareggio, ma nonostante il forcing dei locali, Plizzari non è chiamato a parate particolarmente impegnative, anche se a dieci dalla fine Polidori chiede a gran voce un calcio di rigore per un presunto contatto con Brosco, ma anche in questo caso il Signor Bordin lascia correre.

Viterbese-Pescara finisce  0-1.

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