L’amore per lo sport ai tempi del coronavirus, terza parte

di Isabella Cristaudo*

Ricordiamo dalla prima puntata che l’isolamento fa aumentare il rilascio di cortisolo, l’ormone dello stress. L’attività fisica influisce invece positivamente sulla nostra psiche producendo ormoni e neurotrasmettitori del buonumore.

Se ci sentiamo scarichi, pigri, apatici o addirittura depressi sarà dunque opportuno iniziare a fare qualche esercizio di forza al fine di favorire la sintesi di dopamina e ottenere un maggior senso di gratificazione e carica.

Se invece ci sentiamo nervosi, stressati, iperattivi e con la testa sovraccarica di pensieri, potremo ricorrere all’attività cardio per stimolare la produzione di endorfine e dunque rilassarci.

Nella nostra avventura alla scoperta dello “sport fatto in casa”, altra possibilità da non sottovalutare è l’aspetto ludico dell’attività fisica, motivo per cui un pallone di gommapiuma potrà farci compagnia per migliorare i nostri palleggi sul posto da “calciatori casalinghi” o farci sfogare in qualche palleggio e passaggio in un mini volley con familiari. Se non vogliamo perdere ritmo e rapidità dei piedi possiamo con una qualsiasi corda o funicella lavorare sul posto. Il salto della corda può essere un “ever green” che ci riporta allo sport come all’infanzia. Di questi tempi, il vicino del piano di sotto, non avrà certo il coraggio di mettervi le mani addosso… E non perché siate forzuti!! Gli esercizi di equilibrio e propriocezione sono una delle cose più stimolanti ed allenanti che si possano fare. In effetti i lavori in monopodalico e dunque in equilibrio su di un solo arto, stimolano a tal punto il nostro sistema nervoso da permetterci di attivare fibre muscolari più profonde di quelle che riusciamo talvolta a reclutare con un grosso carico. Dunque spazio a lavori in equilibrio su un piede, con scarpa, scalzi, su un cuscino, su un piano instabile, a occhi aperti o chiusi. A tale proposito qualcuno ricorderà un magnifico gioco degli anni ’90 chiamato “Twister”. Giochi vintage assolutamente da rispolverare. Gli esercizi di coordinazione sono un altro ottimo stimolo. Sfidiamoci dunque in brevi spostamenti di uno o due passi, verso destra e sinistra o in avanti e indietro e al contempo inseriamo spinte dissociate e alternate degli arti superiori come ad esempio braccio destro in alto e contemporaneamente braccio sinistro fuori o braccio destro avanti e braccio sinistro in alto e così via con le combinazioni.

L’amica Cina, grazie a Dio oltre alle mascherine, ci ha sempre fornito magnifici kit da mini ping pong, dove reti adattabili a qualsiasi tavolo corto, lungo, largo, tondo, renderanno le sfide ancora più originali e allenanti e un futuro ritorno al vero tennis tavolo con maggiori abilità sviluppate durante i “domiciliari”. Da qui in poi vale tutto. Per lo sport fatto in casa ecco piatti di carta diventare frisbee in partite di “Ultimate indoor” in salotto. Magari qualche soprammobile toglietelo prima.

Per gli addominali vi ricordo che uno dei lavori più completi, poiché fisico ed endocrino, sono le risate. Vedete, pensate, cercate, raccontate cose che facciano ridere. La risata si riflette dall’espressione facciale ai muscoli del torace e dell’addome e a livello ormonale attiva adrenalina e dopamina, che a loro volta liberano morfine naturali: endorfine, encefaline ecc. Le endorfine provocano una diminuzione del dolore e della tensione, mentre le encefaline esaltano il sistema immunitario, aiutandolo a meglio combattere le malattie.

La respirazione diventa più profonda favorendo ossigenazione e circolazione sanguigna con aumento della pressione arteriosa. Durante una risata, il cuore può arrivare anche a 120 battiti al minuto.

Insomma, ancor prima di avvelenarci l’anima con pessimismo, notizie catastrofiche e quant’altro, somministriamoci tutti i giorni i più forti antidoti conosciuti, ossia l’attività fisica, la creatività (per adattarci alla inconsueta situazione), il gioco e le risate. Ridiamo, ridiamo, ridiamo a più non posso.

 

 Isabella Cristaudo: diplomata I.S.E.F. con 110 e lode presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica (Roma) e laureata in Scienze Motorie con 110 e lode presso lo I.U.S.M. Istituto Universitario di Scienze Motorie Foro Italico (Roma). Preparatore fisico per atleti professionisti, nel 2008 convocazione con il Settore Squadre Nazionali Maschili F.I.P. Esperienza ultradecennale nel recupero funzionale post-traumatico e post-operatorio. Insegnante di ruolo di Scienze Motorie nella Scuola Secondaria di Secondo Grado. Inventrice del “Big Band” (dispositivo a elastici con sistema di monitoraggio elettronico delle forze agenti) e del suo modello di allenamento. Nel 2011 esce la sua prima pubblicazione scientifica dal titolo “Assessment of the efficacy of a specific tubing training in female futsal players” al XX th International Congress of Sports Rehabilitation and Traumatology (12 – 13 Marzo, 2011 Bologna, IT).

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