L’Accademia Internazionale Mauriziana a Soriano nel Cimino

Sabato 19 dicembre, a seguito del cortese invito della Banda Musicale cittadina, nella persona del Presidente Lgt Carlo Fochetti, si è svolta a Soriano nel Cimino la visita del Rettore dell’Accademia Internazionale Mauriziana. Sua Eccellenza il Duca Don Fabrizio Mechi di Pontassieve, con il Dott. Aleksandr Kapitonov, membro del Comitato Scientifico Accademico, sono stati ricevuti dal Delegato di Viterbo, il sorianese N.H. Don Sebastian Serafini, Nobile di Firenze. In mattinata, il sindaco dott. Fabio Menicacci e l’Assesore Luciano Perugini hanno ricevuto gli ospiti presso il Municipio, dove il primo cittadino e il Duca Mechi hanno gettato le basi di una possibile collaborazione tra amministrazione comunale e Accademia, per il recupero e la valorizzazione del Castello Orsini e di Palazzo Chigi. In seguito, visita presso la stazione dei Carabinieri, dove il Comandante Maresciallo Paolo Lonero ha ricevuto, per mano del Rettore, l’atto di benedizione apostolica di Sua Santità Papa Francesco. Nel pomeriggio, rispettando le più rigorose norme anti Covid-19, presso il Duomo si è tenuto, a porte chiuse, lo stupendo concerto della Banda Musicale. Portando alla cittadinanza i saluti e la benedizione di Sua Eminenza il Cardinale Francesco Monterisi, Gran Priore dell’Accademia, e di Sua Eccellenza l’Arcivesco Claudio Maria Celli, Priore per l’Italia, il Duca Mechi è stato omaggiato di un pregevole quadro (opera dell’artista Paolo Berti), raffigurante il Patrono Sant’Eutizio benedicente con sfondo del paese Cimino. Cordiale e fraterno il colloquio tra il Vescovo della diocesi di Civita Castellana, Sua Ecc. Romano Rossi, e il Duca di Pontassieve. “Ringrazio per la calorosa accoglienza che ci è stata riservata. Questa cittadina è veramente degna di nota e merita di essere visitata. Torneremo di sicuro, pronti per organizzare occasioni benefiche”, ha detto il Rettore al termine della serata. Tutto impeccabile quindi. Neanche l’inconveniente con un cittadino “esuberante”, il quale dando immotivato spettacolo addirittura in chiesa (si era appena parlato di carità e senso cristiano!), ha dimostrato di essere l’unico fra tutti gli intervenuti (autorità civili, cittadine, religiose e sorianesi) a non capire la portata degli ospiti invitati, è riuscito a scalfire una perfetta organizzazione. Ma fortunatamente il Duca di Pontassieve è noto per essere signore d’arme e ancora più d’animo, Già esteso un nuovo invito da parte del sindaco Menicacci per l’anno nuovo.

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