La Via degli Artisti di Viterbo, una idea vincente. “Perché non replicarla?”

Questo ultimo fine settimana ci ha consegnato una Viterbo viva, ricca di colori, suoni e magia un cocktail perfetto nelle strette vie del centro. Break dance, organetti, coro del Buratti, coro ukraino, archi e fiati del liceo Santa rosa, gospel ma soprattutto tanti tanti artisti, giovanissimi come i tanti dell’Orioli, i quasi professionisti della scuola Sabrina Pittura e tanti tanti da tutta la Tuscia, artigiani o creatori dell’arte fatta con le proprie mani, come la magia della lana di Pianoscarano. Promozione territoriale da Celleno, Vignanello, Bomarzo e Vetralla. Per i più piccoli “dolce fai da te”, la via a colori con i gessetti, trucca bimbi e ben 57 creazioni in argilla sotto la guida del maestro Checco Lallo, ultimo discendente della dinastia dei pignattari di Vetralla con ben due torni a piazza Fani. La meraviglia degli Arcani di Faul, i Tarocchi di Cinzia Chiulli ha trasformato la sala Anselmi in una galleria Esoterica con tanto di lettura dei tarocchi live dalla fattucchiera Mirella, apprezzatissima ed impegnata fino oltre la mezzanotte.

La Tuscia c’è, Viterbo c’è. Un’idea a costo zero per questa amministrazione? Via Saffi funziona come “via degli Artigiani e degli Artisti”. Perché non replicarla?

Il secondo sabato del mese, dalle 14 alle 24, via Saffi diventi porto franco per arte, artigiani, musica, ballo: c’è spazio, chi più ne ha più ne metta.

Come si fa? Lo suggerisce il motore dell’evento Giulio della Rocca:

1. delibera.

2. transenne a piazza delle Erbe e 2 a piazza fontana Grande.

3. canali socials del comune fanno sapere.

Ed il gioco è fatto, 1, 2, 3… non è difficile.

Per Giulio Della Rocca questa è stata la terza ed ultima edizione, “adesso Nuccio Chiossi ed Aurora Montanaro ormai esperti, ve ne faranno vedere delle belle. Ovviamente con l’indispensabile aiuto della Prometeus, cultura e mobilità, e della Fondazione Carivit, la cui sensibilità per l’arte è polo di garanzia ormai da decenni. Queste due entità hanno aiutato fattivamente alla riuscita dell’evento che ha attratto tantissimi dalla Tuscia.

I ringraziamenti:
Un grazie particolare ai cantautori locali, Claudio Bastoni ed Andrea Roncolini. Quasi 500 artisti in tutto con un sempre meraviglioso padrone di casa: il grande Mammorappo. Si ringraziano inoltre i tanti amici e volontari che hanno permesso la riuscita. Bravissimi e coraggiosi i proprietari dei pochi tra i 26 locali sfitti che hanno ospitato la comunità artistica.

 

 

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