“La scuola rovesciata”: presentazione con l’autore Lorenzo Varaldo

Sarà presentato sabato 13 maggio , alle ore 17, presso lo spazio Arci Bianco Volta, in via delle Piagge 23, a Viterbo, il libro scritto da Lorenzo Varaldo dal titolo “La scuola rovesciata” (edizione Ets). La scuola rovesciata nasce da una preoccupazione profonda per ciò che sta succedendo – politicamente, pedagogicamente e culturalmente – alla scuola italiana, un rovesciamento dei principi su cui si fonda la scuola pubblica del nostro paese.Sarà presente l’autore. Interverranno Antonia Sani, coordinatrice dell’associazione nazionale “Per la Scuola della Repubblica” e Rossella De Paola del Comitato LIP-Scuola della Costituzione. Coordinerà la manifestazione Mario Sanguinetti, maestro di scuola primaria.
L’incontro, aperto a tutti, è organizzato dal CSV, il Coordinamento Scuole Viterbo, gruppo di insegnanti e genitori nato dall’esigenza di aprire un confronto su cosa sia oggi la scuola pubblica, con la collaborazione della libreria Etruria.

Lorenzo Varaldo è Dirigente Scolastico presso l’Istituto “Sibilla Aleramo” di Torino e ha svolto per ventinove anni la professione di maestro. È il coordinatore del “Manifesto dei 500”, associazione nazionale di insegnanti e genitori in difesa della scuola pubblica.
“La scuola rovesciata” è un libro che nasce da una preoccupazione profonda per ciò che sta succedendo – politicamente, pedagogicamente e culturalmente – alla scuola italiana. Il titolo evoca sia le profonde trasformazioni operate dalle riforme succedutesi negli ultimi 20 anni, sia l’intenzione dell’autore, che “rovescia come un calzino” quelle idee, teorie e pedagogie che hanno costituito il supporto per queste riforme e che sembrano travolgere il dibattito attorno a questa istituzione.
La difesa della scuola è la difesa di un fondamentale “patrimonio dell’umanità”: nello stesso tempo, è premessa per il suo sviluppo, per il suo progresso e costituisce il principale baluardo per opporsi a inciviltà e barbarie. Per l’autore difendere davvero la scuola, e quella pubblica in particolare, è impossibile se non si torna alla radice dei suoi valori e dei suoi principi, primo fra tutti quello di istruire, concentrandosi sull’unica domanda che conta: le leggi e le pedagogie di oggi rispondono a quei principi o vanno frontalmente contro di essi, rovesciandoli ?
È su questa domanda che l’autore costruisce l’argomentazione alla base del libro ed è su questa domanda che il Coordinamento Scuole Viterbo vuole aprire un confronto con i protagonisti della scuola: docenti, alunni, genitori e personale Ata, e con chiunque consideri ancora la Scuola un’istituzione democratica da difendere.

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